Home Cronaca Migranti positivi, il Viminale accelera le procedure per una quarantena in sicurezza
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Migranti positivi, il Viminale accelera le procedure per una quarantena in sicurezza

da Elvira Zammarano

Emergenza migranti o meno, il problema Covid non sembra essere finito. La questione, comunque la si guardi, ha come oggetto sempre e solo il Virus. Dopo le violente proteste dei cittadini di Roccella Jonica per l’arrivo di una nave con alcuni migranti positivi al coronavirus, il governo Conte corre ai ripari. Del resto, la possibilità di riaccendere nuovi focolai o di incrementare quelli già esistenti, non è poi così remota e la preoccupazione è forte. L’idea dei porti aperti – tanto cara al PD – con l’opzione di requisire tutto il possibile, rimane, per ora, l’unica via percorribile. Sotto la lente del governo, ci sono le caserme dismesse e l’utilizzo di una seconda nave (la Moby Zara) da adibire all’isolamento. Questa è l’ipotesi che sta circolando con una certa insistenza tra gli addetti ai lavori. D’altronde, i centri di accoglienza sono al collasso e potrebbero diventare una vera e propria minaccia per le comunità locali e la nostra sanità pubblica. Vere e proprie bombe sociali, pronte ad esplodere, alimentate  anche dal malcontento generalizzato per un’economia sempre più alla sfascio, da nord a sud. I presidenti della Regione Calabria e Sicilia, Santelli e Musumeci, hanno già fatto arrivare  a Conte, il loro ultimatum istituzionale, “O intervieni, o blocchiamo gli sbarchi”. Insomma, niente arrivi ad oltranza, ma massima allerta. Una patata bollente per il governo che ora dovrà decidere tra il rischio di una nuova  possibile epidemia Covid o le Ong.

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