Home Cronaca Foggia, Famiglia rumena schiavizzò minorenni per indurle a prostituirsi, al via l’istruttoria
Giovani in campo nomadi

Foggia, Famiglia rumena schiavizzò minorenni per indurle a prostituirsi, al via l’istruttoria

da Elvira Zammarano

La drammatica vicenda risale al periodo compreso tra marzo e settembre del 2018 e riguarda tre giovani ragazze rumene, J.S., I.B.S. e P.C.R., che  all’epoca dei fatti, erano tutte minorenni e vivevano in un campo nomadi di Foggia. Le tre ragazze erano totalmente assoggettate ad una famiglia di connazionali, composta da una coppia di conviventi, F. C. e P. C., il loro figlio, S.C. e la compagna di lui, M.R.I..

Le tre poverette, secondo le indagini condotte dalla DDA di Bari, erano considerate veri e propri oggetti, su cui la “famiglia” si arrogava ogni tipo di diritto. Indotte a prostituirsi con la forza, violentate e minacciate di morte, le minori, avevano cercato più di una volta di fuggire ma, erano controllate a vista giorno e notte dai loro aguzzini.

J.S., era obbligata a prostituirsi nonostante fosse al settimo mese di gravidanza. Una volta per essersi rifiutata venne picchiata con calci e pugni anche all’addome e poi chiusa all’interno di una baracca con lucchetto e catenaccio. La svolta si ebbe quando, dopo aver partorito il bimbo – che le fu tolto per essere venduto al prezzo di € 28.000 – la ragazza riuscì a fuggire, trovando il coraggio di raccontare tutto agli agenti della Mobile. Oggi è iniziata l’istruttoria che ha visto l’escussione di due testi del Pm, che hanno confermato l’impianto accusatorio a carico dei quatto rumeni, con la ricostruzione dell’intera attività di indagine del commissario Rita Montrone. Presente anche Gens Nova, in quanto parte civile al processo, assistita dall’avvocato Gennaro Gadaleta. L’associazione, impegnata nella promozione  dei valori della solidarietà e della tutela dei diritti umani e civili, è da sempre accanto ai più deboli e bisognosi.

 

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