Home Salute Il Covid impazza all’estero, e allora perché riaprire ai voli internazionali?
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Il Covid impazza all’estero, e allora perché riaprire ai voli internazionali?

da Avv. Cosimo Martino

“Una seconda ondata del coronavirus è possibile, e serve cautela”. Lo ha affermato il ministro della Salute Roberto Speranza, ospite della trasmissione  Agorà estate. “La comunità scientifica non la eslcude – ha spiegato- noi ci auguriamo che non ci sia, ma di fronte al rischio dobbiamo conservare le regole di cautela, utilizzare le mascherine, evitare assembramenti e lavare le mani. E poi rafforzare il SSN, negli ultimi cinque mesi abbiamo messo più soldi che negli anni passati. Per me è solo l’inizio”. 

Tanto considerato, dobbiamo sottolineare che nel nostro Paese, fortunatamente, al momento la situazione dovrebbe essere sotto controllo, con un aumento dei casi che, secondo i virologi, non desta preoccupazione, anche se i pareri e le previsioni degli addetti ai lavori sono contrastanti.

“L’auspicio è che nel giro di qualche settimana si possa andare oltre, ma per ora serve cautela”, ha detto ancora Speranza, riferendosi alle misure aggiuntive prese dall’Italia per chi viene da paesi extraeuropei. “Abbiamo vissuto mesi difficili – ha aggiunto – non possiamo rimuovere le restrizioni, sarebbe sbagliato ricorrere  nuovi rischi che non ci possiamo permettere. La cautela in più è condivisa dalla comunità scientifica e ci permette di superare queste settimane”. 

Anche Tony Fauci, direttore del Niaid (National Institutes of Health) americano, ha detto che potrebbe verificarsi una seconda ondata, ma non vi è nulla di certo. Sarebbe  “possibile una recrudescenza” di Sars-CoV-2, ha affermato il virologo dell’università degli Studi di Milano, Fabrizio Pregliasco, che non esclude l’eventualità di un altro boom “in autunno, quando le condizioni meteo favoriranno la diffusione di questo virus che potrà nascondersi tra i casi delle varie forme respiratorie virali”.

Altri virologi, come il noto prof. Zangrillo e altri suoi colleghi, una seconda ondata non vi sarà e, in ogni caso, una nuova diffusione del virus, nei mesi autunnali, non dovrebbe avere le drammatiche conseguenze che tutti purtroppo conosciamo, dato che la recente esperienza consentirebbe di affrontare una tale eventualità, con maggiore preparazione e strumenti più adeguati. Orbene, considerato che la situazione covid-19 nel nostro Paese è, tutto sommato sotto controllo, non sarebbe stato il caso di rinviare l’apertura ai voli internazionali verso l’Italia? Come abbiamo già scritto, in altre occasioni, talvolta basta semplicemente una maggiore cautela per evitare pericoli in materia di salute pubblica, con conseguenze su tutti i settori della vita e dell’economia del Paese.

In conclusione, come insegna Publilio Siro, Corre meno pericoli colui che, anche se è al sicuro, sta in guardia. Forse, una certa prudenza avrebbe consigliato un rinvio degli accessi dall’estero.

 

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