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Cellamare (BA), Rendiconto Gestione 2019, per De Santis, “Un ritardo preoccupante, quanto incomprensibile”

da Elvira Zammarano

Il Rendiconto di Gestione o Bilancio consuntivo è il documento cardine di ogni Amministrazione comunale. È indice di trasparenza e vitalità del Comune stesso, che rendiconta, appunto, cosa ha fatto, come ha fatto, le spese e le entrate effettivamente sostenute. Insomma, un documento amministrativo fondamentale che deve dar conto alla comunità della gestione della cosa pubblica da parte di chi amministra. Quest’anno, a causa del Covid, ci sono stati diversi rinvii per la presentazione di alcuni documenti, come per il Rendiconto di Gestione 2019, che da fine aprile, è slittato al 30 giugno. Una proroga valida per tutti i Comuni che, come sappiamo sono stati segnati gravemente dall’emergenza sanitaria. Valida, dunque, anche per l’Amministrazione cellamarese. Ma c’è chi, dall’opposizione, protesta rispetto ad una (presunta) inadempienza.

La voce arriva dall’ex sindaco di Cellamare, Michele De Santis, il quale con un comunicato fa sapere il suo disappunto rispetto ad “un modo di agire” che, inevitabilmente, suscita delle domande e chiede, infatti, “Si tratta di incapacità, incompetenza o cattiva gestione? Ad oggi, i responsabili di settore delle varie articolazione del Comune di Cellamare, così come previsto dall’art. 228, comma 3°, del TUEL ed imposto dall’art. 3, comma 4, del D.Lgs. 118/2011, non hanno ancora provveduto ad effettuare alcuna operazione di Riaccertamento dei Residui Attivi e Passivi di propria competenza. Ciò comporterebbe una grave violazione amministrativa, (art. 141 – 2° comma del TUEL) , con conseguente commissariamento e scioglimento del Consiglio”.

“Il Servizio Finanziario dello stesso Comune – aggiunge De Santis – non ha ancora predisposto alcuna Delibera di Giunta per il Rendiconto 2019, che non doveva superare il 30/06/2020. Né c’è stata alcuna convocazione in tal senso.  Così come non è stata messa a disposizione dei consiglieri comunali, per l’esame, alcuna documentazione secondo la vigente normativa”.

“Questo ci  preoccupa – afferma De Santis – dopo anni di sacrifici per rimettere a posto le casse comunali, riqualificare e responsabilizzare il personale dipendente dei vari settori, prima tutti coperti e funzionanti, oggi, invece, precipitati in questa complicata situazione finanziaria-amministrativa”.

“D’altronde – ribadisce –  la scelta di allontanare il Segretario Comunale di ruolo per optare a favore di un segretario Comunale part time – due giorni a settimana -, la dice lunga sulla lungimiranza di questa Amministrazione. Senza parlare dell’ufficio finanziario privo di un vero responsabile di settore. Eppure – conclude De Santis – gli attuali amministratori non sono sicuramente degli sprovveduti in tema di politica ed amministrazione. Al contrario sono anni ed anni che fanno politica e ricoprono cariche importanti nei Consigli e nelle Giunte Comunali. Per cui, mi è incomprensibile tale modo di agire”.

La redazione  è disponibile a pubblicare ogni eventuale “diritto di replica”

 

 

 

 

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