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Cassa integrazione

Cassa integrazione: ritardi, ritardi e ancora ritardi

da Avv. Cosimo Martino

Ad oggi, 25mila lavoratori non hanno ancora ricevuto la CIG (cassa integrazione), le cui richieste risalgono ad aprile-maggio, mentre, per le richieste di giugno, il lavoratori in attesa sono oltre 130mila. Stando agli ultimi dati ufficiali dell’Inps  la situazione è la seguente:
– il numero di lavoratori che non hanno ricevuto almeno un pagamento della cassa integrazione al 17 giugno sono 134.358;
– va specificato che 108.590 sono le domande ricevute a giugno;
– vi sono, però, 25.000 lavoratori e , quindi, famiglie, che non hanno ancora ricevuto la cassa integrazione di maggio.

Ospite, alcuni giorni fa,  di Lucia Annunziata a In mezz’ora in più, il presidente dell’Inps, Tridico ha affermato che si tratterebbe di “posizioni che stiamo valutando, perché sono anche difficili, sono errate, sono da valutare”. Il presidente dell’Inps ha ricordato anche la necessità di effettuare i controlli, ”Per quanto l’Istituto paghi velocemente, ogni prestazione ha la firma di un dirigente e porterebbe a danno erariale se non dovuto”. Indubbiamente, l’Inps ha dovuto far fronte ad una grande emergenza, quella generata dalla pandemia,  così come tutte le aziende, amministrazioni e cittadini italiani, ma un tale ritardo nell’erogazione della cassa integrazione può tradursi, in tanti casi (si pensi , per es., a famiglie monoreddito o a single che non hanno una famiglia che possa supportarli) in una gravissima e difficilmente ristorabile lesione della dignità umana e professionale di lavoratrici e lavoratori, oltre che di una situazione di concreta povertà.

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