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Scuola, le linee guida per settembre, ma i Presidi non ci stanno

da Elvira Zammarano

È solo una bozza, ma il programma definitivo, hanno assicurato, arriverà entro la settimana prossima. Stiamo parlando delle modalità con cui studenti e personale scolastico rientreranno a scuola a settembre. La data è stata ufficializzata, la campanella suonerà per tutti Lunedì 14. Molte decisioni, in accordo con le direttive regionali, saranno lasciate, come sempre ai Dirigenti scolastici, nell’ambito dell’ormai “nota” autonomia. Infatti, presso gli Uffici scolastici regionali sono previsti e, in alcuni casi, già avviati tavoli di lavoro a cui parteciperanno Presidi e task force tecniche della Regione per adattare le linee guida ministeriali alle esigenze e le criticità specifiche che ogni Governatore presenterà.

Nella bozza si descrivono diversi scenari: si entrerà e si uscirà in modo scaglionato mantenendo la distanza di  un metro, la classe sarà suddivisa in sottogruppi, si ipotizzano turni differenziati, uno stop alla settimana corta, la didattica in presenza, ma si manterrà anche quella a distanza. Ci sarà la possibilità di utilizzare per le lezioni, spazi più ampi sia dentro e, ove necessario e possibile, anche fuori la scuola, dalle palestre ai cinema, ai teatri. Si parla anche di aggregazione delle discipline per aree e ambiti, dell’introduzione dell’ “Educazione Civica” e di una refezione scolastica da realizzare a orari diversi. Niente mascherine o visiere. Solo per gli insegnanti della scuola materna sono previsti dispositivi sanitari a visiera, per essere facilmente riconoscibili dai bambini.

Intanto, i Dirigenti, tramite Antonello Giannelli, di ANP, hanno già fatto sentire la loro voce, bocciando in toto la bozza.   “Il Piano scuola”, dicono, “non contiene indicazioni operative né definisce livelli minimi di servizio ma si limita ad elencare le possibilità offerte dalla legge sull’autonomia, senza assegnare ulteriori risorse e senza attribuire ai dirigenti la dovuta libertà gestionale”.

 

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