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Scuola, Esami di maturità, al bando fake, bufale e leggende metropolitane

da Elvira Zammarano

Lo fa sapere Skuola.net in collaborazione con la Polizia di Stato che ha avviato una campagna di sensibilizzazione contro fake news, bufale e leggende metropolitane legate agli esami di Maturità. Il Protocollo di sicurezza e le tante notizie, spesso, contrastanti, circolate in questi mesi hanno, inevitabilmente, confuso, i ragazzi. Secondo una ricerca di Skuola.net, un maturando su quattro pensa che non potrà abbassare la mascherina di fronte alla commissione, neppure durante la prova orale, uno su due, che gli verrà misurata la temperatura prima di entrare in scuola e che dovrà indossare i guanti.

Sicuramente non ci saranno, come per il passato, le fughe di notizie legate alle tracce d’esame. E neanche la lotta contro l’uso degli smartphone durante le prove. Ma, anche quest’anno, la Maturità (2020) presta il fianco a interpretazioni sbagliate, per via delle tante incertezze circolate sulle modalità e sulla data che sono state ufficializzate solo un mese fa.  Chiaramente l’esame avrà una formula del tutto inedita (niente scritti, ma solo un colloquio orale) con un Protocollo di sicurezza e un elenco di informazioni per poter svolgere la prova in presenza.

Proprio questo sarà il tema centrale della tradizionale campagna di sensibilizzazione che la Polizia Postale e delle Comunicazioni ha portato e porta avanti, da ben 13 anni, in collaborazione con il portale degli studenti Skuola.net. L’obiettivo di “Maturità al sicuro” è,  dunque, quello di contrastare, alla vigilia dell’esame, ogni possibile notizia fuorviante.

Ciò, anche, in considerazione di un sondaggio di Skuola. net che ha rivelato che un maturando su 4, ad esempio, pensa che sarà costretto ad avere la mascherina ben fissata sul volto sia nell’edificio scolastico, che durante la prova, in contrasto con quanto detto dalle Linee Guida che invece concedono allo studente, la possibilità di abbassare il dispositivo per svolgere il colloquio, nel rispetto di un distanziamento di almeno due metri tra i presenti in aula. E che il 21% è convinto di doversi presentare a scuola senza nessun accompagnatore, mentre il Protocollo ne contempla  solamente uno. Anche per l’accesso a scuola è necessario fare chiarezza: il Protocollo di sicurezza non prevede per studenti e commissari la misurazione della temperatura, ma basterà produrre una autodichiarazione che attesti l’assenza di sintomi Covid-19, così come non esiste nessun obbligo per i guanti, ma è prevista un’igienizzazione continua delle mani.

L’unico passaggio veramente chiaro per tutti, è quello dei tempi di permanenza nelle strutture che non dovrà sforare i 15 minuti ad esame, poi si dovrà andare subito via. Veicolare info rispondenti alla realtà è necessario per permettere ai candidati di concentrarsi sui loro obiettivi. In tal senso è stato anche realizzato un video (ironico) in collaborazione con lo youtuber Nikolais, che verrà diffuso su Skuola.net e sui suoi canali Facebook, Instagram e YouTube.

Una rassegna dei comportamenti sbagliati dello studente che interpreta in modo distorto il Protocollo di sicurezza, si va dal negazionista e al fobico, dall’assembratore e all’ansioso, dal collezionista al distanziatore sociale. Si ricorda, inoltre, che gli operatori del Commissariato di P.S. online anche quest’anno saranno a disposizione dei ragazzi nelle ore immediatamente precedenti l’inizio del maxi-orale, per rispondere a tutti i loro quesiti e dubbi sulle informazioni che circolano in rete.

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