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Obbligo vaccinale? Limiti e contraddizioni

da Avv. Cosimo Martino

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, insieme ai colleghi di Germania, Francia e Olanda ha  sottoscritto un contratto con Astrazeneca, colosso globale di biofarmaceutica di origine svedese-britannica, per l’approvvigionamento fino a 400 milioni di dosi di vaccino anti-Covid “da destinare a tutta la popolazione europea”. Walter Ricciardi, consulente di Speranza, ha affermato che il vaccino sarà fornito in primis agli operatori sanitari e alle fasce della società più fragili, per età o per patologie pregresse, e poi al resto della popolazione. Va detto che si parla di un vaccino che ancora non esiste, ma già si paventa la possibilità che questo governo intenda renderlo obbligatorio. Al momento il vaccino è  stato sperimentato sui macachi e inoculato a volontari tra cui alcuni ricercatori. Sarà testato in Brasile, oltre che in Inghilterra. Tre sono le fasi della sperimentazione. La sperimentazione di fase 1 ha coinvolto finora un campione di poco più di 1000 adulti sani, tra i 18 e 55 anni; la seconda e terza fase di sperimentazione prevedono la somministrazione ad un campione più ampio, per un totale di circa diecimila volontari sani. Il campione in questa ultima fase di test comprenderà anche bambini ed anziani. Secondo il ministro Speranza “Il vaccino è l’unica soluzione definitiva al Covid 19. Per me andrà sempre considerato un bene pubblico globale, diritto di tutti, non privilegio di pochi”. Ma non ascoltiamo da settimane virologi, rappresentanti di Istituti e Enti sanitari affermare che il covid19 ha attenuato fortemente la propria virulenza e che, secondo la gran parte degli scienziati, è destinato a scomparire? Ancora, non è forse vero che, in attesa del vaccino, l’unica terapia risultata efficace è quella (a costo quasi zero) messa  a punto dal dott. De Donno, la tanto contestata terapia al plasma iperimmune? Non sarebbe il caso di potenziare la suddetta terapia e verificare, in concreto e nei prossimi mesi, le affermazioni dei virologi circa la spontanea estinzione del virus? Forse sarebbe stato il caso di adottare maggiori cautele nell’avvio della fase 4, prevedendo una maggiore gradualità nell’autorizzare la libera circolazione tra le regioni, soprattutto da alcune regioni del nord se è vero, come è vero, che in  Lombardia si è assistito ad un aumento di contagi e morti nell’ultima settimana (non accadeva da marzo), con una percentuale di casi che raggiunge il 72% del totale dei casi in Italia.Ma tornando alla paventata ipotesi di obbligatorietà della vaccinazione, va detto in Italia al momento sussiste un obbligo vaccinale solamente per i bambini; nulla del genere prevede la legge per gli adulti: per costoro ci sono solamente delle vaccinazioni raccomandate, ma non obbligatorie (Legge n. 119/2017 del 31.07.2017). In teoria, il vaccino contro il Coronavirus potrebbe essere imposto dalla Legge dello Stato, obbligando tutti i cittadini alla vaccinazione, anche mediante coazione fisica. Ciò perché il vaccino anti-Covid 19 rappresenterebbe una forma di tutela della salute pubblica da perseguire anche contro la volontà del singolo soggetto. Ma, una tale imposizione incontrerebbe forti opposizioni e mal si concerterebbe con il dettato dell’ Art. 32 Cost. secondo il quale nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. Si tratterebbe di un obbligo diverso da quello  vigente riguardante le dieci vaccinazioni per bambini. Contro un obbligo coattivo di vaccinazione anti-Covid 19, invece, non ci si potrebbe sottrarre in alcun modo, in quanto si tratterebbe di un trattamento sanitario obbligatorio al pari di quello vigente per coloro che, a causa di gravi disturbi psichiatrici, costituiscono un pericolo per sé e per gli altri. Ovviamente, quella prospettata è una mera ipotesi: è molto più verosimile ritenere che, se la legge introdurrà la vaccinazione obbligatoria anti Coronavirus per gli adulti, questi vengano lasciati liberi di scegliere tra il vaccino e l’eventuale  sanzione economica. Nell’ipotesi di introduzione della vaccinazione obbligatoria anti Coronavirus per gli adulti, probabilmente, sarà ugualmente possibile non sottoporsi alla stessa, ma con alcune conseguenze (per es. possibile quarantena, limiti negli spostamenti…). Va subito detto che in merito al  vaccino anti-covid,  della cui effettiva efficacia non vi è ancora prova scientifica certa,  il viceministro della Salute Sileri (5s) ha affermato che  “Tutti devono farlo”; Barillari, consigliere regionale, sempre del movimento 5s del Lazio ha dichiarato che : “Sia una libera scelta”. A sua volta Ricciardi (Oms), consulente del ministro Speranza dichiara: “Inutile renderlo obbligatorio, la gente lo vorrà e, infine, la senatrice Maria Domenica Castellone, componente della Commissione Igiene e Sanità, ha sottolineato che  “è prematuro aprire una discussione sull’obbligatorietà di un vaccino che non esiste” In conclusione, poche certezze, tante ipotesi e, quindi, ritorniamo al quesito di cui sopra: non sarebbe più utile ed opportuno potenziare la terapia con il plasma iperimmune e attendere la creazione di un vaccino davvero efficace e sicuro, anche se dovesse richiedere tempi maggiori per una adeguata e approfondita sperimentazione?

 

 

 

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