Giornata Mondiale per l’Ambiente, “Gens Nova” la celebra sul campo

Durante la Giornata mondiale dedicata all’ambiente – introdotta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1972, celebrata per la prima volta, e da allora ogni anno, il 5 giugno del 1974 – ci sono state diverse manifestazioni ridondanti di belle e utili parole, finalizzate ad una maggiore attenzione verso l’ambente. In tal senso, anche Gens Nova ha  voluto dare un suo personale contributo, scegliendo un’altra  via, quella della testimonianza diretta.

Sappiamo bene quanto gli esempi ci aiutino a prendere coscienza su tematiche importanti, a volte, difficili da comprendere fino in fondo, tant’è che  è necessario celebrarle affinchè non passino in secondo piano.

Una di queste tematiche, riguarda, appunto, l’ambiente e quando ne parliamo, in pochi si rendono conto che raccontiamo di noi. Ovvero, raccontiamo di come siamo, dei nostri figli, e di quello che pensiamo rispetto alle future generazioni.  Perciò, amare l’ambiente, significa rispettare noi stessi. Arricchirlo della nostra attenzione, significa proteggerlo come se proteggessimo noi e i nostri cari. Significa creare quell’ habitat ideale e a nostra dimensione, che serve a farci crescere bene e nel bene. Ciò che mangiamo o l’aria che respiriamo, è il risultato dei nostri comportamenti. Questo vuol dire che dobbiamo necessariamente, e al più presto, prendere coscienza di far parte di un ecosistema di cui siamo i soli responsabili.

Dunque, per Gens Nova, associazione nazionale, impegnata da sempre nella difesa del bene comune, dei valori della giustizia e del raggiungimento di finalità etico-sociali, non è stato inusuale celebrare l'”Ambiente” con la propria testimonianza, dedicando ad esso, l’intera mattinata di oggi. Pertanto, una quindicina di soci, tanti giovanissimi, tra cui il figlio del presidente Antonio La Scala, in prima linea lo stesso La Scala, il consigliere Antonio Genchi e l’ambientalista Cristiano Scardia, confortati dalla bella giornata, hanno camminato lungo tutto il sentiero “Natura” della nostra bella foresta di Mercadante. Sono stati rimossi carta, vetro e plastica, rifiuti che avrebbero potuto e dovuto essere correttamente differenziati dopo l’uso dai fruitori, ma erano lì a testimoniare , ancora una volta, la noncuranza di certa gente verso un futuro che ci accomuna. Ma rimane l’attenzione di Gens Nova nei confronti di una delle più belle zone a ridosso dei comuni di Cassano e Altamura, oltre che parte integrale del Parco dell’Alta Murgia.  La Foresta, un fiore all’occhiello tutto pugliese.  Un fiore all’occhiello per noi.

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Elvira Zammarano

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