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Altamura, Sequestro da 3,7 milioni di euro per la TRA.DE.CO, sotto la lente i conti e i beni degli ex amministratori

da Elvira Zammarano

Un sequestro preventivo da 3,7 milioni di euro è stato emesso dal Gip del Tribunale di Bari, su richiesta di questa Procura, a carico della Srl, azienda autorizzata alla raccolta e al trasporto dei rifiuti solidi urbani.  Il provvedimento è stato eseguito dai finanzieri del Gruppo Tutela Mercato Capitali, compagine del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari, specializzata nel contrasto agli illeciti finanziari, societari e fallimentari.

Dalle indagini, dirette dai Procuratori Roberto Rossi e Giuseppe Dentamaro, è emerso che la TRA.DE.CO, tra il 2015 e il 2018, cioè poco prima del suo fallimento avvenuto ufficialmente nel 2018, ha effettuato, “in modo fittizio”, il pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali,  Inps ed Inail, ai propri dipendenti mediante l’utilizzo, in compensazione, di crediti d’imposta derivanti dalle agevolazioni sul consumo di carburante per autotrazione – la cosiddetta  carbon tax – per 1.255.872,39 euro o addirittura non spettanti, in quanto inesistenti, per complessivi euro 2.543.322,58. Tali condotte illecite sarebbero state finalizzate all’ottenimento del Documento di Regolarità Contributiva (Durc), necessario alla partecipazione delle gare pubbliche di appalto. Oltre al sequestro preventivo del “profitto”, derivante dai reati tributari, i militari hanno notificato, l’informazione di garanzia emessa dalla Procura di Bari, con l’ipotesi di reato di “Indebita compensazione di contributi previdenziali ed assistenziali”, ai due rappresentanti legali protempore della società fallita.

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