Home Cronaca Molfetta (BA), Pronto a buttarsi giù dal tetto dell’Ospedale, sul posto anche il Sindaco
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Molfetta (BA), Pronto a buttarsi giù dal tetto dell’Ospedale, sul posto anche il Sindaco

da Elvira Zammarano

Disperato, senza lavoro, è salito sul tetto dell’ospedale “Don Tonino Bello “ di Molfetta, intenzionato a farla finita. È accaduto una settimana fa, un uomo, seduto a cavalcioni sull’insegna che dà il nome all’Ospedale, minacciava di uccidersi, ripetendo “non ho più niente da perdere”. Poi il lungo ed estenuante dialogo con il sindaco Tommaso Minervini, precipitatosi sul posto, ha scongiurato il peggio. Potremmo intitolare il pezzo “dramma della quotidianità” o in qualsiasi altro modo, per attestare ciò che migliaia di persone, famiglie, anziani, giovani e bambini, stanno vivendo da tanto tempo. Troppo. Oltre al sindaco sono intervenuti anche i Carabinieri e la Polizia municipale del paese. I Vigili del Fuoco di Molfetta hanno poi aiutato l’uomo, sedato, a scendere dal tetto.

Abbiamo deciso di scrivere su questo, pur sapendo di non essere in linea con la “regola” giornalistica che invita a non stare troppo su un pezzo quando ormai è “passato”. Per noi di “Wide”, come per altri media, una informazione aggiornata è fondamentale, ma non eviteremo mai di trarre approfondimenti che inducano i nostri lettori ad una riflessione, prendendo spunto anche da articoli del passato. Sono situazioni inaccettabili e quotidiane, uomini e donne che oltre al lavoro perdono la dignità. Questo è stare sul pezzo. Raccontare ciò che accade a persone – poco importa se del nord, sud o centro – che di colpo diventano signori “Nessuno”. Trasparenti. Sono i cosiddetti invisibili della nostra società. Ed una società di invisibili, è segno di una civiltà liquida. Inconsistente. Un dramma scongiurato, di cui non vorremmo mai più occuparci, ma al “Non ho più niente da perdere”, vorrei rispondere che non possiamo, né dobbiamo, paragonare la nostra Vita al “niente”. 

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