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Antonella

Quando la sofferenza incontra la solidarietà, AntoNella, bellissima e coraggiosa 36enne

da Elvira Zammarano

A raccontarci tutto è Rossella,  sorella di AntoNella, la bellissima 36 enne improvvisamente ammalatasi di SLA. Un storia tristissima, ma anche di coraggio, forza e solidarietà. AntoNella è coltissima, esperta di arti figurative, violoncellista, laureata e specializzata presso l’Università di Bari. Alcuni anni fa decide di trasferirsi da Bitonto a Milano per approfondire i suoi studi e per lavorare presso importanti multinazionali. È felice AntoNella, piena di vita e di progetti. Guarda al futuro. Poi c’è l’amore e le proiezioni diventano addirittura  prorompenti. Improvvisamente però arrivano strani sintomi. Campanelli d’allarme che però non hanno ancora un nome. Fino a quando, meno di un anno fa, la terribile diagnosi. Improvvisa. Devastante. AntoNella soffre di Sla. La Sla è una malattia neurodegenerativa, rara, per la quale purtroppo ancora non esistono cure. Nel suo caso, poi, è particolarmente “aggressiva”. Pian piano il suo corpo comincia a non rispondere più, a diventare “silenzioso”. Per muoversi ha bisogno della sedia basculante. Ha bisogno di essere sorretta, ha bisogno di compagnia. AntoNella ha bisogno di tutto. L’amore della famiglia e degli amici sicuramente addolciscono la sua sofferenza, ma sappiamo pure che le necessità di questi ammalati, e degli ammalati in generale, non possono essere mai totalmente colmati. Poi, per caso, l’anno scorso, a Bitonto, Rossella nota un gazebo, proprio nei pressi della villa comunale.

“Ricordo – racconta Rossella – che mi colpì subito il logo che è molto visibile,  ovvero l’immagine due enormi ali. Mi avvicinai un po’ per curiosità, un po’ perché speravo davvero di incontrare un “Angelo”, che potesse aiutarmi e confortarmi. Ed è stato proprio così, perchè ho incontrato loro, (gli) “Angeli senza frontiere”. E da quel momento, non ci siamo più lasciati. Per noi, come famiglia, ma soprattutto per mia sorella sono un supporto straordinario. Grazie a questi operatori, competenti e preparati – aggiunge – tutti gli spostamenti di AntoNella sono garantiti nella massima sicurezza. Persone che mettono il cuore in tutte le cose che fanno, guidati dal loro presidente e fondatore Vito Plantamura. Sicuramente, ora, ci sentiamo meno soli, perchè “siamo gruppo”.  Un’associazione – conclude Rossella – che sta facendo cose importanti e grandi sul territorio, a favore di chi ha gravi difficoltà e in modo gratuito. Devo dire che ho sempre creduto nell’associazionismo e nel volontariato, ma attraverso queste persone ho scoperto tanto altro. E’ proprio vero che con un sorriso si può fare tanto, molto di più di quanto si possa credere”.

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