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Passaporto sanitario, cresce lo scontro tra la Sardegna e lo Stato

da Francesco Tesoro

Il 3 giugno dovrebbe esserci il via libera  per gli spostamenti su tutto il territorio nazionale. Anche se i tentennamenti sono davvero tanti, visto il numero dei contagiati al nord, non proprio tranquillizzante. Infatti, si pensa ad un posticipo della data, ipotizzata all’8 giugno. La volontà è quella di un ripartenza in sincrona per tutte le Regioni italiane. Intanto, permane lo scontro tra il Ministro Boccia e Solinas, Presidente della Regione Sardegna. Per Solinas, “Chi arriva senza certificato non può imbarcarsi in partenza, quindi non arriva in Sardegna”. La replica di Boccia, non si è fatta attendere, “La distinzione fra cittadini che provengono da una città o da un’altra non è prevista dalla nostra Costituzione: se siamo tutti sani, ci muoviamo nel Paese come abbiamo sempre fatto”. In effetti, a sancire l’assunto del ministro è “nientedimeno” che la Costituzione italiana dove, all’articolo 120, chiarisce, “La Regione non può istituire e adottare provvedimenti che ostacolino in qualsiasi modo la libera circolazione delle persone e delle cose, né limitare l’esercizio del diritto al lavoro o di spostamenti su qualunque parte del territorio nazionale”. Il Ministro ha poi sottolineato che in ogni decisione, le indicazioni degli esperti dei vari comitati scientifici, avranno, come sempre, grande rilevanza. Anche Musumeci, governatore della Sicilia, ha frenato sulle riaperture della sua Regione,  “La Sicilia – ha detto – potrebbe riaprire più tardi. Attendiamo il dato epidemiologico nazionale e sulla base di questo si deciderà”. Infine, ha aggiunto, che “Presidenti regionali e Governo torneranno a confrontarsi, probabilmente sabato”.

 

 

 

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