Home Cronaca Bari e provincia, Usura ed estorsioni, un giro d’affari da 1 milione di euro
Bari e provincia, Usura ed estorsioni, un giro d'affari di 1 milione di euro

Bari e provincia, Usura ed estorsioni, un giro d’affari da 1 milione di euro

da Elvira Zammarano

Recenti indagini portate a termine dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari, riconducibili a differenti procedimenti penali, alcuni dei quali, risalenti al periodo antecedente l’emergenza sanitaria, hanno consentito di delineare la diffusione capillare ed allarmante del grave fenomeno dell’usura. Sotto la lente dei Finanzieri, il vasto territorio di Bari, Corato, Monopoli, Conversano, Triggiano e Rutigliano. Piazze ritenute “forti”, dal punto di vista economico. Oltre 100 le persone denunciate, per usura ed estorsione ai danni di piccoli imprenditori e famiglie in stato di bisogno che, a fine “lockdown”, si sono ritrovate più impoverite e senza mezzi di sostentamento. Tra gli usurai, figure  già note alle FF.OO. per la loro appartenenza a noti sodalizi mafiosi della città e dell’area metropolitana, “schierati”, spesso, ma non necessariamente, accanto ad elementi della c.d. “usura di prossimità”. Un nuovo fenomeno criminale, il cui “volume d’affari” è stimato intorno al milione di euro, che fornisce, “porta a porta”, a persone in difficoltà economica o impossibilitate ad avere accesso al credito, soldi sporchi, di solito, provento di reati o di evasione fiscale. Grazie alle coraggiose denunce di cittadini oppressi e alle investigazioni, i reparti territoriali della Guarda di Finanza, hanno effettuato specifiche verifiche economico-finanziarie su operazioni sospette di intermediari finanziari e accertamenti bancari sulle vittime, sui loro familiari e sui soggetti denunciati. Lo schema del rapporto usurario è sempre quello: contanti contro contanti e come garanzia, assegni, cambiali e preziosi. In buona sostanza, l’usurato riceve un assegno in bianco emesso da altro soggetto usurato e consegna, a sua volta, all’usuraio un suo assegno, sempre in bianco, maggiorato con gli interessi (mai inferiori al 50%, con punte di oltre il 4000% annuo).  Quest’ultimo assegno sarà poi incassato dall’usuraio, il cui importo verrà consegnato ad un’altra vittima di usura e così via.

 

 

 

 

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