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Giornata contro l’Omofobia, il memorabile discorso di Mattarella

Giornata contro l’Omofobia, il memorabile discorso di Mattarella

da Avv. Cosimo Martino

Oggi 17 maggio ricorre la Giornata Internazionale contro l’Omofobia. Come ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “La ricorrenza del 17 maggio è stata scelta, in ambito internazionale, per promuovere il contrasto alle discriminazioni, la lotta ai pregiudizi e la promozione della conoscenza riguardo a tutti quei fenomeni che, per mezzo dell’omofobia, della transfobia (avversione verso i transgender) e della bifobia (avversione verso i bisessuali) perpetrano continue violazioni della dignità umana”.

Ricordiamo, inoltre, che l’articolo 3 della Costituzione recita, “Tutti i cittadini hanno pari dignità e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Tale norma rappresenta un principio inviolabile della nostra Repubblica democratica al punto che  la stessa corte Costituzionale, con più sentenze succedutesi negli anni, ha affermato che le norme della Costituzione contenenti i principi fondamentali, e in modo particolari, gli articoli da 1 a 5, non sarebbero neppure modificabili mediante leggi di revisione costituzionale di cui all’art.138.

Mentre l’impossibilità di modificare gli altri articoli della Costituzione che fissano i principi fondamentali deriverebbe dal fatto che, altrimenti, verrebbe modificato lo spirito stesso della carta costituzionale. Più in particolare, nell’alveo dei diritti inviolabili la Corte ha ricondotto “il diritto di realizzare, nella vita di relazione, la propria identità sessuale, da ritenere aspetto e fattore di svolgimento della personalità”, che gli altri membri della collettività sono tenuti a riconoscere “per dovere di solidarietà sociale” (sent. n. 161 1985).

Lo stesso Mattarella nella Sua Nota ha ribadito la propria ferma condanna  delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale, che “costituiscono”, parole del Presidente, “una violazione del principio di eguaglianza e ledono i diritti umani necessari a un pieno sviluppo della personalità umana”. “Operare per una società libera e matura, basata sul rispetto dei diritti e sulla valorizzazione delle persone, significa non permettere che la propria identità o l’orientamento sessuale siano motivo di aggressione, stigmatizzazione, trattamenti pregiudizievoli, derisioni nonché di discriminazioni nel lavoro e nella vita sociale”, ha concluso Mattarella.

Ad oggi, in Italia, contrariamente ad altri Paesi europei (per es. la vicina Francia),  non vi è una legge contro l’omofobia, legge  della quale se ne parla  in Parlamento da 23 anni. Purtroppo, la cronaca ci riferisce di episodi di violenza e discriminazione sempre più frequenti nei confronti di nostri concittadini  in ragione dell’identità di genere o dell’orientamento sessuale. In molti ricorderanno il recente caso della giovane ragazza selvaggiamente aggredita e picchiata dal proprio padre a causa del suo orientamento sessuale e scacciata di casa, in piena pandemia.

Sono centinaia, ogni anno, i ragazzi e le ragazze che subiscono discriminazioni, violenze e aggressioni  omofobe e, per tale ragione, si deve concludere  che quando in una società democratica  il rispetto per il prossimo e la civiltà soccombono alla violenza, diventa urgente l’intervento del Legislatore.

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