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Contagi in aumento? Le cifre ballerine e i tanti bollettini

Contagi in aumento? Le cifre ballerine e i tanti bollettini

da Avv. Cosimo Martino

Stando all’ultimo bollettino della protezione Civile, le persone contagiate ad ora, sono 221.216, con un incremento di 888 nuovi casi rispetto a ieri. Attualmente i positivi sono 78.457, con una decrescita di 2.809 assistiti. Anche le terapie intensive si stanno svuotando, su 893 ricoveri, 59 pazienti sono ormai fuori dal tunnel. Tuttavia si registrano ancora 195 decessi in più, che portano il totale delle vittime a 31.106 dall’inizio della pandemia.

Appare evidente che, nel complesso, la situazione rimane critica e incerta. In questa fase, cosiddetta “2”, come già evidenziato in un precedente nostro articolo, è necessaria particolare cautela e il massimo rispetto delle semplici regole di prevenzione che vanno dal distanziamento sociale, all’uso delle mascherine in luoghi pubblici. A nostro parere, inoltre, in questo particolare momento, andrebbe potenziata, semmai ci sia stata una attività sanitaria in tal senso, la terapia domiciliare.

Invero, detto appello, è stato inoltrato, da tempo e a gran voce, da ben 100 mila medici  italiani al nostro Ministro  della Sanità.  Ma, ad oggi, ben poco o nulla si è fatto per garantire tale modalità terapeutica. Eppure, secondo stimati virologi la terapia domiciliare, potrebbe salvare (e avrebbe  salvato) tante vite da morti inutili o al ricorso alla rianimazione.

Ma sul fronte delle terapie domiciliari, delle quali si tratterà approfonditamente in un prossimo articolo, il Ministro Speranza è rimasto pressoché silente. Ma l’Italia, è uno strano Paese, nel quale, un ospedale –  il Cotugno di Napoli – è stato preso come modello nel mondo per l’organizzazione dell’emergenza, ma pressoché  ignorato a livello nazionale, con il risultato di contare 12mila infermieri contagiati, di cui 39 deceduti e 150 medici morti.

Come pure sono stati ignorati la terapia al plasma, adottata prontamente nel resto del mondo e perfezionata in Italia dalle nostre eccellenze, che ha addirittura incontrato feroci critiche da parte di famosi virologi e uomini delle istituzioni, o la prima terapia domiciliare “inventata” da un valente primario dell’ospedale di Cremona che, dal primo momento,  si è recato personalmente presso i domicili dei suoi pazienti, prescrivendo pochi essenziali farmaci, salvando così la vita a tanti di loro.

Strano Paese il nostro, davvero, nel quale a fronte di un aumento complessivo dei contagi, si pensa alla ripresa della Serie A-Calcio a partire dal 13 giugno. Mentre, coloro che hanno a cuore le sorti di un popolo, di figli, donne, uomini, lavoratori e non numeri, continuano a lavorare, in silenzio, sfidando la morte, ogni giorno.

Strano Paese il nostro, nel quale da settimane, non un pensiero, una notizia, un ricordo, un apprezzamento per i tanti operatori sanitari che non ci sono più e per coloro che ancora lottano  in prima linea. Strano Paese il nostro, nel quale medici e scienziati “indipendenti”, uomini onesti, grandi professionisti acclamati, imitati, addirittura “corteggiati” dai sistemi sanitari mondiali, nella loro Patria, sono osteggiati fino alla pubblica berlina.

Strano paese il nostro,  fucina di quelle grandi menti (nonostante e contro tutti, libere e al servizio di un bene comune) nel quale, ancora oggi, semplici mascherine, guanti e altri presidi di sicurezza non sono forniti in quantità adeguata e proprio a chi le Istituzioni chiamavano EROI!

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