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DETTI E FRASI IDIOMATICHE – “Come il cacio sui maccheroni”

DETTI E FRASI IDIOMATICHE – “Come il cacio sui maccheroni”

da Francesco Tesoro

E’ il detto usato per indicare il completamento favorevole ed al meglio di una qualsiasi situazione, rendendola perfetta. Il cacio – che è un formaggio misto tra il latte della pecora e della mucca –  sta molto bene sui maccheroni, li insaporisce e li completa. Quindi usare  la frase “Come il cacio sui maccheroni”  significa, al contrario dell’espressione “dei cavoli a merenda”, affermare la completezza di una situazione. L’origine di questo detto è antico di quasi un millennio.

Il riferimento temporale,  ci riporta all’origine della pasta. Non di tutta, ma solo di quella corta e bucata, detta, appunto, maccherone. Nel XIII secolo, una parte della Sicilia,  la più occidentale (Trapani, Palermo ed Agrigento), era fortemente influenzata dalla cultura araba, presente in Sicilia già dal IX secolo. Influenza che rimase costante fino al 1492, anno in cui Ferdinando ‘Il Cattolico’, re di Spagna, decise la diaspora per chiunque non fosse di religione Cristiana. Per cui, Arabi ed Ebrei furono costretti a lasciare quelle terre.

Le ricette culinarie nel primo Medioevo attribuirono alla pasta, ma soprattutto ai “maccaroni”, la popolarità di essere un valido contorno da gustare col formaggio grattugiato e, successivamente, di diventare piatto base su cui spolverare il formaggio. Una inversione di “ruoli” che dura da allora e che ha incoronato la pasta come eccellenza dell’italianità nel mondo. Tra i piatti tipici della nostra gastronomia tra i più noti c’è la pasta “cacio e pepe”, un noto piatto tipico della cucina romana.

 

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