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Esami di terza media, un nuovo dietro front della Azzolina

Esami di terza media, il nuovo dietro front della Azzolina

da Avv. Cosimo Martino

E’ notizia di ieri, che la Ministra Azzolina ha mutato il proprio precedente orientamento in materia di Esame di Stato per la scuola secondaria di 1°. Orbene, dopo la Sua decisione di non procedere ad alcuna discussione online, ma solo con la consegna di un elaborato scritto, decisione, probabilmente, ben ponderata e basata su oggettive difficoltà, come abbiamo evidenziato in un nostro precedente articolo, la Ministra fa marcia indietro. L’esame-Non esame, si svolgerà e consisterà nella discussione online della storica Tesina.

Non è dato conoscere, al momento, le ragioni di questo improvviso cambio di rotta,  ma permangono tutte le perplessità che abbiamo precedentemente espresso:

  1. Possibili problemi di connessione legati al numero consistente di  alunni, circa 600mila che dovranno connettersi mediante piattaforme online e da rete domestica;
  2. Vulnerabilità, in termini di sicurezza informatica, delle piattaforme stesse;
  3. Necessità di assicurare almeno due testimoni durante lo svolgimento dell’esame, a meno che la Ministra non decida che la presenza dei testimoni non sia necessaria e a tal punto, ob torto collo, si deve concludere che la discussione della tesina non abbia alcun valore legale, ma si riduca a mero colloquio informale;
  4. Se la discussione della tesina, quindi, rappresenta, nel disegno del Ministero, un mero colloquio informale si deve, quindi, assicurare la più ampia discrezionalità alle singole istituzioni scolastiche nell’organizzare (come meglio possono e con i pochi mezzi a disposizione) lo svolgimento del colloquio stesso;
  5. Ancora, sulla scorta di quanto detto, si deve ritenere che, nell’ipotesi di difficoltà di rete e interruzione della discussione online o di problemi nella connessione di tutti i componenti il consiglio di classe (presenza prescritta dal D.M.741/2017) l’esito finale dell’esame-non esame resta inficiato o no?

Forse si dovrà procedere ad una nuova convocazione del consiglio di classe e del candidato? E in tale ipotesi, nella stessa giornata? Modificando l’ordine di discussione di tutti i candidati della sessione giornaliera?

  1. Nell’ipotesi di candidati privatisti, invece, dato che per questi ultimi il giudizio di ammissione non esiste e il giudizio finale è determinato dal risultato delle prove d’esame, in sostanza, sulla base di quali criteri si dovrà decidere l’esito dell’esame?
  2. Quindi, se le modalità del colloquio-non esame, non saranno quelle previste dal decreto legislativo n. 62/2017 e dall’art.10 del decreto ministeriale 741/2017 è necessaria una espressa deroga alla normativa suddetta.

In un periodo drammatico, segnato dal profondo  timore per la tutela della nostra salute e fondate preoccupazioni per la tenuta economica e democratica del Paese, occorre che anche la Scuola, intesa come comunità di studenti, famiglie e operatori (docenti, dirigenti, personale amministrativo) sia trattata con estremo “riguardo”,  nel rispetto dell’immane sforzo che ha compiuto per assicurare, pur nell’assenza di  normative e direttive specifiche e superando mille difficoltà la propria funzione di Comunità Educante, umana, degna e solidale!

 

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