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Il Garante della privacy Antonello Soro al Ministro dell’istruzione: prudenza!

Il Garante della privacy Antonello Soro al Ministro dell’istruzione: prudenza!

da Avv. Cosimo Martino

Appena ieri, il Garante della privacy, Antonello Soro, ha inviato una formale comunicazione alla Ministra Azzolina invitandola a voler intervenire per un minore uso delle piattaforme informatiche utilizzate, ad oggi, nella didattica online.

Il Garante ha espresso forte preoccupazione circa l’uso che si è fatto finora delle piattaforme informatiche, dichiarando che in assenza di direttive specifiche, gli istituti scolastici hanno sinora provveduto ricorrendo a soluzioni tecnologiche, offerte da vari fornitori, non sempre caratterizzate da garanzie adeguate in termini di protezione dei dati personali e talora notevolmente vulnerabili.

Pertanto, la massima Autorità in materia di tutela della privacy ha suggerito di utilizzare essenzialmente le funzionalità del Registro Elettronico, anche se neppure quest’ultimo strumento può essere totalmente sicuro rispetto all’attività di criminali informatici.

Solo alcuni giorni fa, fece scalpore l’attacco haker al Registro Elettronico, scongiurato per fortuna, dal responsabile della sicurezza. Stessa cosa per le altre piattaforme offerte free dal web, prive di garanzia per docenti e  per minori. Ripetutamente oggetto di attacchi  con pesanti intrusioni nell’attività didattica online,

Delle criticità di tali piattaforme e del potenziale bottino che milioni di dati sensibili nostri e dei nostri figli (comprese immagini e video)  rappresentano per il crimine informatico ne già abbiamo parlato in un articolo del 30 aprile scorso, ma ora a nostro a sostegno, abbiamo anche il Garante per la privacy. La sua missiva indirizzata al Ministro dell’Istruzione dichiara che, Prioritario, in tale contesto, appare dunque il completamento della disciplina dell’utilizzo del registro elettronico, di cui è auspicabile valorizzare la centralità nell’ambito degli strumenti volti a favorire la dematerializzazione di parte dell’attività didattica.

L’anno scolastico, purtroppo volge al termine e, con preoccupazione, dobbiamo constatare che i nostri dati personali e sensibili sono transitati nelle più disparate piattaforme online, nonostante i forti dubbi circa l’effettiva tutela della privacy,  non solo di adulti, ma anche di milioni di minori.

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