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Scuola, Conferenza stampa sindacale, Rino Di Meglio, “La Scuola non riparte con un click, ci vuole più ascolto”

Scuola, Conferenza stampa sindacale, Rino Di Meglio, “La Scuola non riparte con un click, ci vuole più ascolto”

da Elvira Zammarano

Ieri, lunedì 4 maggio, si è tenuta, in video conferenza, un incontro al vertice tra alcune importanti sigle sindacali della Scuola e la stampa. I segretari nazionali Rino Di Meglio (Gilda), Maddalena Gissi (CISL Scuola), Elvira Serafini (SNALS), Pino Turi (UIL Scuola RUA) e Francesco Sinopoli (FLC CGIL) hanno evidenziato, innanzitutto, i punti deboli esistenti nella relazione sindacato-ministero dell’istruzione, la loro disponibilità a rimanere uniti per fronteggiarli e le oggettive difficoltà legate alla didattica a distanza, sottolineando come questa mai potrà rimpiazzare quella in presenza. “È un’attività emergenziale e tale deve rimanere”, hanno detto.

“Tornare a Scuola in sicurezza per tutti”, è stato il tema e l’appello lanciato durante la conferenza, ma gli argomenti sono stati tanti e di estrema importanza. Dopo le parole del ministro Azzolina, “divideremo le classi, una parte starà a casa e potrà seguire in collegamento con l’altra metà che, invece farà didattica in presenza”, ci sono state le prime risposte a caldo dei sindacati. Non è servito neppure il dietro-front del ministro, “sono solo proposte flessibili, non imposizioni”, a tranquillizzare il comparto sindacale che, invece, ha indetto una conferenza stampa per ribadire e far sapere la sua posizione su vecchie e nuove argomentazioni.

La conferenza stampa è stata chiusa dal Segretario nazionale della Gilda, Rino Di Meglio, che ha espresso la sua preoccupazione per la mancanza di un piano sulla riapertura della Scuola in sicurezza. Eppure, ha detto, “l’emergenza è stata proclamata il 25 gennaio e il lockdown è durato due mesi abbondanti. In tutto questo tempo le aziende, grandi e piccole, si sono organizzate per riprendere a lavorare. Hanno fatto investimenti e messo in sicurezza i dipendenti. La Scuola, invece, no”.

Il segretario, ha poi sollevato il problema dei prossimi esami di Stato, su cui ancora non si capisce come si intenderà procedere, “In questo tempo non è stato fatto nulla per preparare la Scuola, non dico alla ripresa di settembre, ma neppure per le cose di questi giorni. Se qualcuno pensa che la Scuola sia una macchina, dove basta spingere un bottone dal ministero per farla ripartire, si sbaglia. Non è così – ribadisce –  perché la Scuola è la più grande azienda di questo Paese con oltre 1 milione di persone che ci lavorano, oltre agli studenti che la frequentano. La Scuola per gli esami di Stato e per la riapertura di settembre, ha bisogno di investimenti enormi e di elasticità”.

Infine, il segretario nazionale della Gilda, ha parlato della mancanza di un ascolto attento del Ministro, “La Scuola ha necessità anche di  saggezza e ascolto. A tal proposito confesso che abbiamo sofferto come sindacati, da parte di questo ministro, la totale mancanza di ascolto. La prima volta che ci ha ricevuto ci ha dato a testa 6-7 minuti per esprimerci”.

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