Home Salute CoVid 19 Puglia – Fase 2.0, scendono in campo le U.S.C.A., cosa sono e come funzioneranno
la Regione Puglia mette in campo gli USCA per la fase 2

CoVid 19 Puglia – Fase 2.0, scendono in campo le U.S.C.A., cosa sono e come funzioneranno

da Elvira Zammarano

Da giorni si sente parlare di “Fase 2″ o riapertura della vita sociale. Di certo, non sarà un “via libera!”, almeno non per tutti. Prudenza, attenzione e un certo contenimento, ci accompagneranno per molto tempo ancora. Tuttavia, la Fase 2 – prevista dopo il 4 maggio -, secondo le prime notizie, contemplerebbe una pianificazione delle “uscite” che dovrebbero avvenire almeno in due step, prima le aziende e poi i cittadini. Molte restrizioni rimarranno, dall’assembramento, all’obbligo dell’uso dei dispositivi di protezione, alla distanza sociale. Ma continueremo – questa è una certezza – a convivere con il virus. Intanto, per la Puglia, Michele Emiliano, ha comunicato una interessante iniziativa sanitaria: a partire dal 24 Aprile, scenderanno in campo, nella nostra Regione, le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (U.S.C.A.). Chiederemo a due esperti, il dott. Michele Simone e il medico oftalmologo Emanuele Valenzano, entrambi del Nuovo Partito Socialista in Puglia (NPSI), cosa sono le USCA e come funzioneranno.

“I dati clinici ed epidemiologici ci dicono che siamo prossimi ad entrare nella Fase 2, e sarà quello il momento in cui diventeranno operative le USCA.”, spiega il dott. Valenzano, Responsabile del Dipartimento delle Politiche Salute e Welfare NPSI, Puglia.

“Tali Unità”, dice, “Sono state istituite in Puglia (B.U.R.P.  n.38 del 19.03.2020) in ottemperanza all’Art.8 del D.L. 09 Marzo 2020 n.14 (G.U. n.62 del 09/03/2020) e saranno 80 per l’intera Regione. Ogni USCA, composta da un team di 5 medici, avrà il compito di implementare la gestione dell’attuale emergenza, fornendo cure e assistenza a domicilio dei pazienti infetti e che non necessitano della ospedalizzazione”.

“Alcune criticità presenti nel B.U.R.P., segnalate lo scorso 27 marzo dalla nostra Segreteria Sanitaria, sono state affrontate e corrette, e per questo siamo molto soddisfatti”, sottolinea il segretario Regionale del Nuovo Partito Socialista in Puglia, (NPSI), Michele Simone.

Ma c’è ancora tanto da fare, incalza Emanuele Valenzano, “Avevamo individuato e portato all’attenzione alcune problematiche relative agli aspetti logistici e della sicurezza. In particolare, parlando di sicurezza, proprio per garantirla a tutti, colleghi e pazienti, avevamo suggerito l’uso di locali dedicati esclusivamente alla vestizione, al deposito degli attrezzi e agli uffici. Tra l’altro, avevamo sottolineato che i medici in assenza dei D.P.I., non sarebbero intervenuti”.

“È noto – aggiunge – il dott. Simone – che la Regione Puglia ha ordinato e ottenuto kit di D.P.I. che saranno utili, secondo quanto dichiarato da Emiliano, per lo svolgimento di tale attività per circa 15 giorni”. “Le criticità summenzionate – afferma il segretario – sono state dovutamente considerate e affrontate, infatti Emiliano nella sua dichiarazione conclude che saranno “forniti ai medici spogliatoi, ambienti per la vestizione, uffici, sanificazione, mezzi, attrezzature, formazione e Dispositivi di Protezione Individuale (DPI)”.

Inoltre, ribadisce ancora Simone ,“ Il team sanitario del NPSI Puglia ha individuato e portato all’attenzione il rischio di contagio dei medici. A tal proposito la nostra Segreteria pugliese ha chiesto formalmente, alcuni giorni fa, che i medici siano monitorati prima durante e a conclusione dell’incarico. A tal proposito, però, fino a oggi, non ci sono state risposte, ma confidiamo nel fatto che saranno presi i dovuti provvedimenti”.

“Mi sembra doveroso far notare che se la prima fase dell’emergenza è stata caratterizzata soprattutto dal contenimento del contagio, la seconda fase si prospetta altrettanto complessa e variegata nelle varie sfaccettature delle problematiche da affrontare e risolvere”, conclude il Segretario Michele Simone. Mentre per il dott. Valenzano, “In questo momento tutto sembra sia incentrato sulla necessità di organizzare una ripresa in sicurezza. Per fare ciò, sarà necessario pensare a strategie che, da una parte, non ingessino la nazione per un eccesso di timore e dall’altra – conclude –  che non ci instradino su percorsi insidiosi pianificati da abili strateghi cannibali esteri e adottati da poco virtuosi economisti nazionali”.

Regione Puglia Fase 2 e USCA

Emanuele Valenzano, responsabile del Dipartimento Politiche della Salute e Welfare del N.P.S.I, Puglia

Fase 2 e USCA, la Regione Puglia si prepara

Segretario regionale del N.P.S.I., Puglia, Michele Simone.

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