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Emergenza Covid - Un sostegno per gli avvocati in difficoltà, ci pensa l’Ordine di Trani con 180mila euro

Emergenza Covid – Un sostegno per gli avvocati in difficoltà, ci pensa l’Ordine di Trani con 180mila euro

da Elvira Zammarano

L’ordine degli avvocati di Trani ha deciso di stanziare € 180.000 in aiuto dei suoi iscritti. Sono soprattutto i giovani avvocati ad essere in difficoltà, a loro vanno le maggiori attenzioni. Lo stop lavorativo per gli avvocati, dalle udienze alle consulenze, è un fatto conclamato. Per questo, mercoledì 1 aprile il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Trani (COA) ha stanziato una cifra importante, deliberandola con un annuncio straordinario in video conferenza. Il contributo economico sarà devoluto a favore della Onlus “Ordine Forense di Trani”, e sarà messo a disposizione di quei professionisti che non abbiano un reddito professionale superiore a € 20.000 e che non abbiano altri redditi da lavoro.

“Sgomento, perplessità, rabbia e nei colleghi più anziani “assuefazione”. Queste le prime sensazioni a caldo di una situazione surreale che vede, per l’ennesima volta, gli avvocati indifesi, rispetto alle difficoltà della libera professione”, lo fa sapere, in un comunicato inviato alla nostra redazione, l’avvocato 31 enne, barese Paolo Iannone.

Il professionista, Presidente del Rotaract Club Bari Agorà, autore di oltre 90 pubblicazioni scientifiche, spiega, “Dopo il problema del palagiustizia a Bari e le udienze nelle tendopoli, nel corso della mia giovane esperienza professionale, credevo di aver vissuto tutti i disagi possibili che un giovane avvocato potesse affrontare, ma così non è stato”.

“La gravissima patologia CoVid-19 – ha detto – e la dichiarata pandemia dello scorso 11 marzo da parte dell’Organizzazione Mondiale di Sanità, ha praticamente azzerato le attività processuali e con essa anche il reddito degli avvocati. È stato chiamato “reddito di ultima istanza”, ma tale bonus economico pone dei limiti patrimoniali e credo che tantissime famiglie monoreddito non riceveranno gli aiuti sperati”.

“Però, in un certo senso, sono anche rimasto piacevolmente sorpreso”, continua l’avvocato. “Lo stanziamento di 180mila euro a favore dell’Ordine Forense di Trani – Onlus, da destinare specificamente a contributi economici per gli avvocati del Foro di Trani, non può che farmi piacere”.

“Tuttavia, non so se è il caso dire “un requiem per gli avvocati”. Di certo, il mio pensiero ora va ai medici che, ogni giorno, rischiano la vita per salvare altre vite. È a loro che va il mio ringraziamento”, conclude. “Per il resto, non vorrei che questo “veleno quotidiano” che, giorno dopo giorno, si alimenta con ulteriori dosi e vede sempre più colpita la libera professione, non produca gli stessi effetti della resistenza ai veleni del re del Ponto Mitridate, procedendo ad una lenta, sofferta e dolorosa “assuefazione dei diritti”.

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