Home Salute Covid – Borrelli, “In Italia 105 mila contagiati e quasi 12500 i morti, ora il rischio è al sud”
Covid - Borrelli, “In Italia 105 mila contagiati e quasi 12500 i morti, ora il rischio è al sud”

Covid – Borrelli, “In Italia 105 mila contagiati e quasi 12500 i morti, ora il rischio è al sud”

da Elvira Zammarano

La situazione al Nord non può dirsi certo risolta o conclusa, né si può sapere quando terminerà l’emergenza. L’unica certezza sono le misure “restrittive” messe in atto finora. La nostra speranza sono i test rapidi a cui si sta già lavorando e la ripresa delle attività che potrà avvenire in tre fasi. Per il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, “Dovremo essere abili a riavvicinarci all’altro gradualmente, senza perderne la fiducia”.

I test rapidi serviranno a capire chi ha già sviluppato anticorpi al virus e questo permetterà di creare una sorta di mappatura del contagio e delle guarigioni, per quanto riguarda invece la riapertura si pensa a dopo Pasqua, in modo graduale e scaglionato a seconda delle attività da riaprire e per Regioni. Ma sarà tutto legato ai test rapidi, alla mappatura che si creerà e ai numeri. I tamponi, infatti, richiedono molto tempo ed indagini più complesse.

“Servono test più rapidi per la ricerca degli anticorpi”, ha detto infatti il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Brusaferro. “Stiamo pensando di fare questo tipo di indagine e stiamo mettendo a punto le tecnologie per poterlo fare. Stiamo cioè lavorando per poter fare a stretto giro un’indagine di prevalenza sierologica”, ha spiegato. “Avere una stima in tempi rapidi su un campione significativo della popolazione è molto importante per avere una stima reale dei casi, mentre ad oggi dobbiamo accontentarci di modelli”.

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