Home Cronaca Bari – Accredito pensione, per le Banche, non come le Poste, ma lei grida “Ho fame. Voglio i soldi!”
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Bari – Accredito pensione, per le Banche, non come le Poste, ma lei grida “Ho fame. Voglio i soldi!”

da Elvira Zammarano

Il drammatico filmato, che ha fatto il giro del Web, racconta la storia di una famiglia di piccoli commercianti baresi, rimasti come tanti a fine mese senza soldi e che, come tanti, aspettava con ansia l’accredito della pensione.

Ai TG hanno dato una notizia certa che, a causa dell’attuale emergenza sanitaria, per evitare assembramenti di persone, le Poste hanno  avuto l’autorizzazione ad erogare le pensioni, da aprile a giugno, anticipandole al 26 marzo piuttosto che al primo di ogni mese. E hanno deciso di erogarle pure, scaglionandole, in ordine alfabetico, nell’arco della settimana.

Sicuramente marito e moglie, che nel video appaiono inferociti e che, imprecando, si sono scagliati contro le vetrine della Banca, avranno sentito l’annuncio, e avranno pensato che anche per le Banche potesse essere così. Per cui, recandosi presso la propria filiale per riscuotere (in anticipo) la pensione, si saranno sentiti rispondere dall’impiegato di turno,  “Ma la sua pensione non c’è ancora! ”.

Di qui l’esplosione di rabbia, l’arrivo delle FFOO,  la disperazione e tutto il resto. Dunque, va fatta chiarezza. Solo le Poste hanno adottato questo sistema, le Banche no. Tutto è rimasto come prima per gli Istituti di Credito, la pensione qui si riscuote il primo di ogni mese. Come sempre. Questo è probabilmente ciò che ha generato confusione e che ha portato quell’uomo e quella donna all’esasperazione. Sono situazioni indubbiamente pericolose, sia  per chi le vive, ma anche per chi è costretto a gestirle.

Le Banche (non i bancari) hanno deciso invece di adottare il “sistema degli appuntamenti”. Nel senso che se uno deve prelevare (pensione o altro) o versare, lo deve fare previo appuntamento telefonico. Un sistema, di “difficile applicazione”, almeno per quanto riguarda le centinaia di operazioni tipiche dello sportello. Non sarebbe stato meglio, invece, se Banche e Poste, avessero adottato lo stesso sistema? Per evitare assembramenti e soprattutto per evitare ad un’utenza già tanto provata di confondersi, arrabbiarsi, disperarsi. Perché, alla fine chi paga veramente sono sempre gli ultimi: pensionati, commercianti, casalinghe, lavoratori in genere, tra cui anche gli impiegati.

 

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