Home Salute Covid Puglia – Ancora rientri al sud, alcuni anche con la febbre. E il contagio non si ferma
Covid Puglia - Ancora rientri al sud, alcuni anche con la febbre. E il contagio non si ferma

Covid Puglia – Ancora rientri al sud, alcuni anche con la febbre. E il contagio non si ferma

da Elvira Zammarano

Da fine febbraio a metà marzo, sono rientrate circa 23.000 persone. Lo attestano i dati pervenuti alla Regione Puglia tramite l’autocertificazione, che sottintende anche la quarantena fiduciaria per loro. Ma isolamento, più o meno fiduciario, o no, è inimmaginabile che costoro, perlopiù giovani, provenienti dalla Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, molti dei quali – almeno il 15% – rientrati anche con la febbre, non abbiano avuto contatti ravvicinati con le famiglie. Madri, padri e fratelli, a loro volta e loro malgrado, futuri “contaminatori” Covid. Del resto è una questione di semplice buon senso.

Dal punto di vista scientifico, invece, la conferma ci arriva dal professor Gioacchino Angarano, dirigente del reparto malattie infettive del Policlinico di Bari. In questo modo, è inevitabile la diffusione del virus, ipotizzata più volte anche dal presidente Emiliano che dal sindaco Antonio Decaro. Entrambi, infatti, non hanno mai nascosto la loro preoccupazione, invitando tutti a rimanere a casa e i pugliesi residenti al Nord, a non rientrare. Il prevedibile contagio post quarantena è stato effettivamente registrato. Lo certificano i ricoveri che hanno interessato soprattutto i familiari o comunque i parenti stretti delle persone rientrate. Ma il flusso “migratorio” continua e con esso anche quello del virus.

 

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