Home Costume e società Covid19, Violazioni dei provvedimenti cosa si rischia? Ci dice tutto l’avvocato Antonio La Scala
Violazioni alla Pubblica Autorità, cosa si rischia? Ci dice tutto l’avvocato Antonio La Scala

Covid19, Violazioni dei provvedimenti cosa si rischia? Ci dice tutto l’avvocato Antonio La Scala

da Elvira Zammarano

Violazioni alla Pubblica Autorità, cosa si rischia? Ci dice tutto l’avvocato Antonio La ScalaLa chiusura delle scuole, il primo decreto del Governo e i bollettini quotidiani della Protezione civile e del Ministero della Sanità, non hanno reso consapevoli giovani e, spesso, anche adulti, sulla criticità del momento. È stato necessario un ulteriore decreto, con restrizioni ancor più incisive, per richiamare l’attenzione sull’attuale grave emergenza. L’ultimo documento governativo, un vademecum su cosa si può fare e cosa no, ha l’obiettivo, evidentemente, di contenere il contagio che, per ora, sembra sia l’unica arma contro la diffusione del Covid19. In base alle norme dettate, per i trasgressori scatteranno diverse sanzioni, ma per saperne di più, chiederemo delucidazioni all’avvocato Antonio La Scala, Penalista del foro di Bari, patrocinante presso la Suprema Corte di Cassazione, nonché docente di diritto penale commerciale e di reati contro la Pubblica Amministrazione.

“Chi non osserva le prescrizioni del decreto del Presidente del Consiglio, che impone di non uscire dalle proprie abitazioni, se non in determinati casi, così come espressamente riportato nel documento, ovvero muniti della specifica autocertificazione, risponderà di un reato”, spiega il professore.

 “Pertanto, chi viene scoperto in flagranza dalle Forze dell’Ordine sprovvisto di tale documento, non potendo giustificare esaustivamente, la sua permanenza “in strada”, è punito ai sensi dell’articolo 650 del codice penale. Tale norma prevede che chi viola provvedimenti dell’Autorità Pubblica, è punito con una sanzione che può essere alternativa dell’arresto o dell’ammenda”.

“Qui – sottolinea l’avvocato -, è necessario fare attenzione, poiché in molti confondono l’ammenda con una sanzione amministrativa. Così non è. Perché, l’ammenda è una sanzione penale che viene erogata a seguito di un reato. Il che significa che in caso di condanna, il proprio casellario giudiziario risulterà “macchiato”. Dunque, è necessario comprendere bene il significato di questa sanzione. È vero pure che chi viene indagato per l’articolo 650, ossia per essere stato trovato nello specifico, privo dell’autocertificazione, potrà chiedere al Giudice penale di oblare la pena. L’oblazione – spiega La Scala – è una causa di estinzione del reato, che si realizza mediante il pagamento di una somma, pari alla metà dell’importo massimo, che nel caso dell’ammenda è di € 206. Dunque, pagando la metà di questa cifra, più le spese di giudizio, si arriverebbe ad una somma di € 110 circa, necessaria per chiedere l’oblazione (estinzione) del reato e riacquisire il proprio casellario privo di macchia”.

Ultimo Decreto
DPCM_20200311

You may also like

Lascia un commento