Home Cronaca Altamura (BA) – Si è conclusa la latitanza della donna che sequestrò imprenditore con finalità estorsive
Altamura (BA) - Si è conclusa la latitanza della donna che sequestrò imprenditore con finalità estorsive

Altamura (BA) – Si è conclusa la latitanza della donna che sequestrò imprenditore con finalità estorsive

da Elvira Zammarano

D.E., 32 enne, torinese, latitante dal 2016 in Italia e dal 2018 a livello internazionale, condannata in via definitiva ad 8 anni di reclusione per sequestro di persona a scopo estorsivo. La vicenda trae origini, nel 2015, dall’incontro della donna con V.G.G., imprenditore di Prato, per la compravendita di un centro estetico. Nonostante le trattative fossero state avviate, l’uomo decideva di chiudere i rapporti con la 52 enne, per via delle informazioni negative che aveva ricevuto sul suo conto. La donna, infatti, risultava essere fortemente compromessa dal punto di vista bancario, con protesti e una situazione debitoria in atto. Ma se la trattativa poteva ritenersi conclusa per l’imprenditore, non lo era affatto per D.E.

La donna decideva così di reclutare tre complici di origini slave per mettere in atto il suo piano diabolico. I quattro, arrivati a Firenze, si appostavano nei pressi delle casa dell’uomo e appena sotto tiro, lo afferravano per spingerlo con forza nella loro auto, destinazione Bologna. L’imprenditore fu nascosto in un appartamento, picchiato selvaggiamente con un mazza agli arti e all’addome e legato con fili elettrici, stretti perfino intorno al collo. Poi, con un cutter puntato contro, gli veniva intimato di consegnare € 180.000, o in contanti o in cambiali per essere poi abbandonato, tramortito e sotto shock, senza denaro ed effetti personali, nei pressi della locale stazione ferroviaria.

V.G.G., ancora intontito, riusciva però a denunciare l’accaduto, dando così alla Procura di Firenze, la possibilità di avviare tempestivamente le indagini che, si concludevano con l’individuazione dei responsabili del sequestro e la loro condanna a 8 anni di reclusione. D.E., però, riusciva a farla franca, rendendosi irreperibile.

La svolta in questi giorni, grazie all’”insonnia” di un uomo di  Castellaneta (TA), che in piena notte aveva notato la presenza e il via vai di una donna mai vista prima, all’interno di una palazzina. La donna si muoveva sempre con fare circospetto e solo nelle ore serali, per rientrare a notte fonda. L’insonne, decide di segnalare gli strani movimenti e la Guardia di Finanza di Altamura, con il coordinamento del I Gruppo di Bari, avvia le indagini. Attraverso una serie di appostamenti e pedinamenti emerge che la donna era una pericolosa latitante, che aveva preso in locazione un appartamento a Castellaneta, dove viveva clandestinamente, sotto falso nome, utilizzando una carta d’identità contraffatta e con i dati anagrafici di una persona residente a Napoli. Dopo aver acquisito le informazioni necessarie, è scattato il blitz delle Fiamme Gialle, a cui la 52enne, in un primo momento, aveva detto di chiamarsi Silvana D’Angelo.

Fino a che, messa alle strette dai Finanzieri, non ha rivelato la sua vera identità e di essere una ricercata. Ulteriori indagini hanno avvalorato le dichiarazioni fornite dalla donna, che è stata arrestata e condotta nel carcere di Taranto, anche per il possesso e la fabbricazione di documenti di identificazione falsi.

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