Home Cronaca Lecce – Il giallo del piccolo Mauro, arrestato 71enne di Taviano. Per l’avv. La Scala “Siamo ad una svolta”
La scomparsa del piccolo Mauro, trovato mucchietto di ossa in un pozzo. Avv. La Scala, “Chiediamo la riapertura del caso”

Lecce – Il giallo del piccolo Mauro, arrestato 71enne di Taviano. Per l’avv. La Scala “Siamo ad una svolta”

da Elvira Zammarano

È quello che sperano Bianca e Natale Romano, genitori del piccolo Mauro, scomparso in circostanze misteriose 43 anni fa. Del bambino, che all’epoca, aveva 6 anni, si persero inspiegabilmente le tracce in una giornata di inizio estate mentre era in compagnia di alcuni coetanei, tra cui il fratellino di poco più grande.

Furono avviate subito le indagini a cui partecipò l’intero paese, ma del piccolo Mauro non si seppe più nulla. Durante le ricerche, alla famiglia, giunsero diverse telefonate di un uomo che affermava di conoscere il nascondiglio del bambino e che lo avrebbe rivelato solo  dietro un compenso di 30 milioni di lire. Ma ogni volta che il papà di Mauro chiedeva di provare la consistenza delle affermazioni, lo sconosciuto glissava.

Successivamente l’uomo fu intercettato. Si trattava di un contadino di Taviano, A.S., – oggi 71enne – che allora fu condannato per tentata estorsione e la storia finì così. Oggi, le novità, perché al 71enne A.S., sono stati attribuiti almeno 18 casi di pedofilia e tutti in quella zona. L’avv. Antonio La Scala e Gens Nova, associazione di cui il noto penalista pugliese è presidente, alla luce di questi nuovi accadimenti, hanno chiesto, insieme alla famiglia del piccolo, la riapertura delle indagini.

Nel pomeriggio di oggi il pm Stefania Mininni, ha convocato in Procura, i genitori, per ascoltarli sulla vicenda della tentata estorsione subita. Le domande, ovviamente, sono tante: può esserci una relazione tra la scomparsa del bambino e il 71 enne di Taviano, accusato, ora, di reati pedopornografici? Il piccolo fu adescato dall’uomo? E le ossa ritrovate ultimamente in fondo ad un pozzo sono di Mauro?

Per l’avvocato La Scala, forse si è vicini ad una svolta, “Sicuramente un importante passo avanti per noi. La riapertura delle indagini ci ha dato nuova speranza. Ora attendiamo gli sviluppi, sperando che la verità possa in qualche modo lenire l’incolmabile dolore di questi poveri genitori”

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