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Andria (BA) – Ausiliario del Pronto Soccorso rubava anelli d’oro ai pazienti in stato d’incoscienza

Andria (BA) – Ausiliario del Pronto Soccorso rubava anelli ai pazienti in stato d’incoscienza

da Elvira Zammarano

Spesso scrivo – non senza pesantezza d’animo – di furti e rapine, ma leggere un comunicato delle FF. OO.,  giunto in redazione, in cui viene descritto il furto di oggetti d’oro ai danni di poveri pazienti ricoverati al Pronto Soccorso, in stato di incoscienza, mi indigna, lasciandomi senza parole.

Perché davvero non si saprebbe cosa dire a coloro che avrebbero il compito sacrosanto di custodirci nei momenti più critici della nostra vita e, invece, ne approfittano vergognosamente. Meschini.

È questa la prima cosa che mi viene in mente pensando al 47 enne di Minervino Murge, impiegato come ausiliario al Pronto soccorso di Andria, arrestato ai domiciliari, dai poliziotti del Commissariato, previa ordinanza del Gip, su richiesta della procura di Trani, per aver sfilato dalle dita di diversi pazienti, giunti all’ospedale in stato di incoscienza, alcuni anelli d’oro.

Secondo l’attività investigativa, il primo vergognoso episodio risalirebbe allo scorso 25 luglio. Riguarderebbe, in particolare,  un paziente arrivato in ospedale privo sensi. L’uomo, stando al suo racconto, quando si è ripreso, non aveva più gli anelli alle dita. Oggetti in oro, ma soprattutto preziosi dal punto di vista affettivo, in quanto si trattava della sua fede nuziale – con l’incisione della data del matrimonio e del nome della moglie  – e di un anello con un brillantino.

I poliziotti hanno immediatamente effettuato attività di ricerca e indagine presso i “Compro Oro” della città. In uno dei quali, il 47 enne, in più occasioni, aveva venduto anelli. Una di queste vendite risaliva proprio al 25 luglio e in particolare riguardava i due preziosi rubati al pover’uomo.

Ma l’attività di indagine non si è fermata e ha consentito di risalire ad altri episodi, il furto di un anello sempre in oro con brillantino annesso, rubato a un 84enne, giunto, il 15 ottobre, al Pronto Soccorso sempre in stato d’incoscienza e il furto della fede nuziale di un 58enne, arrivato in ospedale nella medesima condizione,  il 21 ottobre.

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