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Quartiere Libertà, 10 punti su cui riflettere

Bari – Fiaccolata quartiere Libertà: 10 punti su cui riflettere

da Elvira Zammarano

Bari - Fiaccolata quartiere Libertà 10 punti su cui riflettereUna iniziativa promossa dal segretario del movimento “Riprendiamoci il Futuro” Luigi Cipriani, che con il figlio Michele, ha coordinato la manifestazione a cui hanno partecipato tantissimi residenti del Quartiere. La “voce” del corteo era univoca e palesava tutto il malcontento dei partecipanti rispetto ad una situazione diventata, per loro, insostenibile.

“Il dato di fatto –  hanno detto i manifestanti – è lo stato di degrado e pericolo in cui versano Quartiere e vie principali dello shopping”. “Lo stato di abbandono – hanno affermato i commercianti – ed il senso di solitudine è sotto gli occhi di tutti, ma nell’indifferenza di chi dovrebbe, invece, intervenire. Hanno spento qualsiasi iniziativa o incremento per quelle già esistenti”.

I commercianti parlano di insegne spente e serrande abbassate, parlano di desertificazione commerciale, dove le uniche attività a prosperare sono quelle illecite. Durante la manifestazione molti hanno parlato di disattenzione delle Istituzioni verso le loro istanze e che Cipriani ha cercato di sintetizzare in una decina di punti:

“Basta  con lo scippo dei servizi importanti, vogliamo la riapertura del poliambulatorio Asl di via Crisanzio, degli sportelli anagrafici e dell’Amgas nella sede del 1° Municipio”. “Vogliamo il ripristino del Centro per anziani con tutti i servizi annessi e vere iniziative e progetti per incrementare le attività commerciali di via Manzoni. E poi basta con i gravi ritardi per la riqualificazione ad area verde dell’ex Gasometro e, soprattutto, vogliamo garanzie per la manutenzione degli spazi verdi”. E ancora, “Vogliamo il recupero dell’Immobile storico ex Istituto Nautico e  per quanto riguarda Porta futuro uno e due – ex Manifattura dei tabacchi – siamo sicuri della loro effettiva utilità? Vogliamo risposte anche su questo”.

Luigi Cipriani, inotre, ha precisato – “L’ex Manifattura, come da noi sempre sostenuto, è dotata di ampi spazi che potrebbero ospitare tutti gli Assessorati, che ad oggi sono ubicati in appartamenti e/o immobili di privati. Ciò farebbe risparmiare l’Amministrazione oltre €  700 mila annui. Inoltre l’accorpamento renderebbe alla cittadinanza un servizio più proficuo, diventando un vero e proprio volano per l’indotto del Quartiere”.

Sempre per l’ex Manifattura, Cipriani ha ancora detto -“Si potrebbe realizzare, attraverso un progetto interamente finanziato dalla U.E., la cittadella dell’artigianato. Altro servizio per formare tanti ragazzi baresi e della provincia ai cosiddetti mestieri “dimenticati”: dal sarto, al calzolaio, piastrellista e carrozziere. Sarebbe una grande opportunità per trasformare tanti giovani disoccupati in occupati, con prospettive più concrete verso il futuro. In ultimo, voglio anche informare – ha concluso il segretario – che se a breve non ci verranno date rassicurazioni sulle nostre richieste, il Movimento organizzerà un’ulteriore manifestazione con destinazione Palazzo di città. Perché i cittadini vanno ascoltati e rispettati tutti”.

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