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Bari - Sanità in Puglia, un convegno evidenzia dati sconfortanti

Sanità in Puglia, dati sconfortanti, Filippo Anelli,” Istituire tavolo di confronto entro un mese”

da Elvira Zammarano

La nostra Regione, nei prossimi anni, sarà colpita da una emergenza “medici” che ricadrà sulla qualità del nostro sistema sanitario pugliese. E’ ciò che emerso ieri, 18 gennaio, dal convegno che si è tenuto presso l’Università di Bari, “Formazione Medica e Qualità dell’Assistenza in Puglia: quale futuro?”. Organizzato dalla stessa Università, dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Bari, da Lucilla Crudele – Rappresentante Specializzandi CUN, Silvia Porreca – Responsabile Regionale ANAAO Giovani Puglia, Giuseppe Pisicchio – Coordinatore Regionale FIMMG Formazione Puglia – e da Stefania Romanazzi – Consigliera  AIO Bari-Bat, il convegno ha denunciato numeri sconfortanti per la nostra sanità.

Il dato allarmante è che, nei prossimi anni, mancheranno all’appello 2600 medici, tra specialisti e generici. La “carenza” colpirà diversi importanti settori della sanità regionale, dalla medicina d’urgenza con 498 medici in meno, alla cardiologia con 104, alla chirurgia generale con 97, all’anestesia con 93, la ginecologia con 73, la medicina interna con 78, l’ortopedia con 64, fino alla pediatria e alla radiodiagnostica, rispettivamente con 216 e 77 professionisti in meno. Stessa cosa anche per unità ospedaliere, SSR e odontoiatri.

L’Ordine dei Medici Puglia ribadisce, “Per far fronte alle carenze di medici specialisti occorre intervenire sul numero di borse di specializzazione. Oggi la potenzialità formativa delle Università pugliesi è di 500 posti in specializzazione per altrettanti futuri medici specialisti, a fronte dei 300 finanziati. Se allineassimo il numero di borse alla capacità formativa delle Università pugliesi, non solo potremmo far meglio fronte alle carenze di professionisti, ma in pochi anni potremmo anche svuotare il limbo formativo, ovvero i circa 800-1000 medici pugliesi che dopo la laurea sono rimasti sospesi, in attesa di un posto in scuola di specializzazione”.

Secondo la Fimmg Bari, la vera emergenza, per i medici di famiglia, esploderà nel 2023. Bisognerà investire in formazione e qualità dell’informazione, aumentando le opportunità di borse di studio per i futuri medici generici.

Filippo Anelli, Presidente Fnomceo e Omceo Bari, ribadisce, “Per finanziare altre borse di studio potremmo attingere ai Fondi europei. Occorre ovviamente analizzare la fattibilità di questa ipotesi. Altre regioni come Sicilia e Campania l’hanno già fatto. Per questo e per affrontare i diversi aspetti della programmazione in modo organico, dall’incontro è emerso l’impegno a istituire un tavolo di concertazione, che si riunisca entro un mese per un confronto tra Regione, Università e Ordine dei medici di Bari”.

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