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Capurso (BA) - Aggressione Comandante Costanza, arrestati i due allevatori per resistenza e minacce a pubblico ufficiale e lesioni personali

Capurso (BA) – Aggressione Comandante Costanza, arrestati i due allevatori per resistenza e minacce a pubblico ufficiale e lesioni personali

da Elvira Zammarano

Sono ai domiciliari i due allevatori che, il 5 dicembre scorso, aggredirono e minacciarono di morte il Comandante della Polizia municipale, Alessandro Costanza. Si tratta di P.G. e P.M., rispettivamente padre e figlio, di 53 e 26 anni. Entrambi, sono titolari di un gregge di ovini e di un’azienda agricola che si trova alla periferia del paese. Il 26 enne era già agli arresti domiciliari per un altro reato. A fine dicembre, infatti, era stato arrestato e condotto presso il carcere di Bari con l’accusa di detenzione e spaccio di stupefacenti. In piena notte, intorno alle 3.30, una pattuglia dei Carabinieri di Capurso lo  aveva sorpreso, in largo San Francesco, a piedi, con 25 g di cocaina, suddivisi in 50 dosi e € 570, probabile provento dello spaccio.

Oggi, invece, l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari del Gip di Bari, su richiesta della Procura della Repubblica, eseguita dai Carabinieri Capurso, che ha inchiodato i due allevatori alle proprie responsabilità, per resistenza e minacce a Pubblico Ufficiale e lesioni personali. Ricordiamo che il grave episodio si è svolto all’interno degli uffici della stessa Polizia municipale, dove i due uomini si erano recati per “contestare” una multa ricevuta per la violazione dell’ordinanza sindacale che non permette il transito di animali da pascolo all’interno del centro abitato. Improvvisamente, però, i due allevatori, dalle parole passarono ai fatti. Poi, approfittando del trambusto, riuscirono a fuggire, facendo perdere per qualche tempo le loro tracce.

Alcuni giorni dopo il brutale gesto, coordinati dal Comando Provinciale di Bari, i Carabinieri di Capurso e Triggiano, i militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro (N.I.L. ) e della tutela della salute (N.A.S.) di Bari, effettuarono un sopralluogo all’interno dell’azienda agricola, trovando un allaccio abusivo alla rete pubblica, per cui, P.G., è stato denunciato anche per furto di energia elettrica. Inoltre gli è stata comminata una sanzione di € 3000 per la presenza di un lavoratore in nero, che viveva nel piano seminterrato della sua abitazione e per aver allestito un laboratorio di prodotti caseari, senza le dovute licenze. I Carabinieri hanno messo sotto sequestro laboratorio e 50 kg di formaggi.

 

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