Home Cronaca La scomparsa del piccolo Mauro, ossa in un pozzo. L’avv. La Scala, “Chiediamo la riapertura del caso”
La scomparsa del piccolo Mauro, trovato mucchietto di ossa in un pozzo. Avv. La Scala, “Chiediamo la riapertura del caso”

La scomparsa del piccolo Mauro, ossa in un pozzo. L’avv. La Scala, “Chiediamo la riapertura del caso”

da Elvira Zammarano

La scomparsa del piccolo Mauro, avvenuta la sera del 21 giugno 1977, all’età di sei anni, lasciò per lungo tempo la comunità di Racale – un paese dell’entroterra salentino – avvolta in torbido mistero. Sia per il drammatico fatto, sia per le conseguenze oscure che ne derivarono.

La povera famiglia Romano da oltre 40 anni è ancora in attesa di conoscere la sorte del proprio figlio. Poiché di quel bellissimo bambino biondo, altro non è rimasto che qualche foto e alcuni oggetti. Intanto, i genitori, assistiti dall’avvocato penalista Antonio La Scala, presidente dell’associazione Gens Nova, in questi giorni, hanno inoltrato un’istanza alla Procura per riaprire il caso. Da alcune indiscrezioni è emerso che in fondo a un pozzo – in cui si cercavano armi – è stato invece trovato un mucchietto di ossa. Di chi sono quelle ossa? Sono resti umani o di qualche animale? Si chiedono ulteriori verifiche su questo ed altre incalzanti  ipotesi formulate proprio in quest’ultimo periodo.

Ricordiamo che  in quel lontano 21 giugno – poco prima del “black out” – i fratellini Romano ( Mauro era il più piccolo) stavano giocando a nascondino nei pressi della casa dei nonni materni a cui i genitori, Natale Romano e Bianca Colaianni,  li avevano affidati. Era morto il nonno paterno di Mauro, e Natale e Bianca dovevano correre in Campania per il funerale.

Da quella sera del bambino non si seppe più nulla. Avvolto nel più fitto dei misteri, coperto dal silenzio di una comunità smarrita e incredula e forse anche dall’omertà. Qualcuno raccontò di averlo visto salire su un’auto bianca. Poi le prime ricerche portarono in località “Castelforte”, all’interno di un trullo dove furono ritrovati fiocchi di ovatta, si ipotizzò che potessero essere stati usati per narcotizzarlo. Ma nessuna certezza. La famiglia non era ricca ma si pensò anche ad un sequestro finalizzato al riscatto. Anche per il fatto che a casa Romano cominciarono ad arrivare telefonate con richieste di danaro. Precisamente 30 milioni delle vecchie lire e che se non fossero stati dati, secondo le indicazioni, il bambino sarebbe stato restituito “a pezzi”.

Le telefonate, in poco tempo, condussero ad un uomo del paese, A.S., che interrogato, riferì che il bambino era vivo e che era accudito da una misteriosa donna bionda. Ma niente di quello che l’uomo disse, portò a Mauro. A.S. – oggi 71enne – fu condannato per tentata estorsione e la faccenda per lui si chiuse lì. Ora, il 71enne è nuovamente nei guai poiché gli sono stati attribuiti almeno 18 episodi di pedofilia e tutti in quella zona. La famiglia, l’avv. La Scala, Gens Nova, ora chiedono a gran voce di fare ulteriore chiarezza sulla base di queste ultime novità, attraverso la riapertura delle indagini.

“Bianca e Natale non hanno mai smesso di cercare – afferma La Scala  – Se la perdita di un figlio è un dolore incolmabile, non avere una tomba su cui pregare è addirittura devastante. Abbiamo a cuore questo caso, lo dobbiamo al piccolo Mauro, che oggi avrebbe 43 anni, e a questi instancabili genitori. Ci appare davvero strano che a quarant’anni dai fatti, A.S., allora condannato per tentata estorsione e per le frottole che disse, oggi sia indagato per pedofilia. Che alla stessa persona siano attribuiti, così come abbiamo saputo da fonti giornalistiche, ben 18 casi di pedofilia. È possibile che tra questi ci fosse anche il piccolo Mauro? È un nodo da sciogliere ed è per questo che abbiamo presentato l’istanza. Poi c’è la storia del ritrovamento, sono ossa umane oppure di qualche animale? Per ora non c’è stato notificato nulla. Attendiamo fiduciosi – conclude l’avvocato  – perché venga risolto questo giallo ma soprattutto per dare pace a questi due poveri genitori”.

La scomparsa del piccolo Mauro, trovato mucchietto di ossa in un pozzo. Avv. La Scala, “Chiediamo la riapertura del caso”

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