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Gravina (BA) - Bomba carta sotto l’albero di Natale, è proprio vero, l'diozia è senza limiti

Gravina (BA) – Bomba carta sotto l’albero di Natale, è proprio vero, la viltà degli imbecilli non ha volto

da Elvira Zammarano

Nascosto sotto l’albero di Natale della piazza, l’ordigno, una bomba carta, è esploso la notte scorsa, distruggendo parte dell’albero di Natale e diversi  vetri delle finestre di alcune abitazioni. Una vergogna planetaria a cura di qualche idiota che, non avendo altro, nella sua pochezza, ha pensato di mandare in fumo il lavoro, il danaro, i desideri dei bambini e di tanta brava gente che quell’albero ha contribuito a realizzare.

E’ l’ennesima manifestazione del limite umano nullafacente che, non avendo altre idee,  per mostrare in qualche modo la sua “esistenza” ha avuto bisogno del botto che distrugge. Un’indignazione che colpisce non solamente i bravi cittadini di Gravina ma tutte le persone che credono ancora in una morale naturale che contraddistingue l’uomo dalle altre specie.

Le parole del sindaco Alesio Valente sono significative, “qualche imbecille delinquente ha piazzato un ordigno sotto l’albero di Natale in Piazza Scacchi. Nel cuore della notte mi è giunta questa foto. Giuro, che sono rimasto malissimo. Il simbolo del Natale, la gioia dei bambini, senza contare il pericolo per chi avrebbe potuto passare di lì in quei momenti”. Cogliamo appieno la mortificazione del primo cittadino per un gesto che considerare infame e codardo, è davvero riduttivo.

“I vetri delle case vicine in frantumi, a pezzi perfino la vetrata della statua di San Michele – ribatte Valente –  Mi auguro davvero che vengano subito presi gli autori di questo vile gesto. Carabinieri e Polizia locale sono al lavoro e di certo acquisiranno anche le immagini delle telecamere della zona.” E conclude, “Chi ha visto qualcosa o sa, ci dia una mano. Questa città non diverrà mai un campo di guerra. Tutti dobbiamo essere esempio di correttezza. Dobbiamo isolare sempre più questi farabutti!”.

Distruggere un simbolo, come in questo caso legato alla famiglia (volendo andare oltre  il senso religioso), significa annientare un ideale caro ancora a tanta gente e straordinariamente importante pei i bambini, che non dimentichiamolo, ci osservano e che da noi imparano.

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