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Le note di classe resistono ancora tra tanta fantasia e qualche oscenità

Le note di classe resistono ancora tra tanta fantasia e qualche oscenità

da Elvira Zammarano

Devono essere veritiere e, per questo, strettamente corrispondenti alla realtà. Ma trovare termini appropriati e che siano il più possibile aderenti ai fatti da descrivere, diventa davvero complicato. Stiamo parlando delle note di classe. Per intenderci di quei piccoli “fraseggi” che dovrebbero richiamare gli studenti al rispetto delle norme disciplinari scolastiche.

Ogni anno qualcuno ne stila una raccolta. Di solito erano riportate nell’amatissimo registro cartaceo, oggi spodestato dal più recente “RE”. Ovvero dal lunare registro elettronico. Croce e morte dei genitori ma, soprattutto – in pochi lo sanno -,  dei Proff. Anche da quelli più “avveniristici”.

Compilarlo alla prima ora, significa connettersi ad una rete che non sempre va, e quando va, significa procedere a strati fino ad arrivare al nocciolo della questione: l’appello, i ritardi, le giustifiche e il conto delle uscite anticipate. Insomma, significa dedicare 20 min buoni (sottraendoli alla lezione) senza contare i tasti pigiati per errore o per fretta. Un calvario. Per cui ecco spiegata l’affezione – mai termine fu così appropriato – verso il serioso registro di carta, con la copertina blu.

Tornando alle note, abbiamo pensato di pubblicarne alcune, diciamo le più significative, da cui  si evince lo sforzo dei Proff. rispetto alla descrizione “istituzionale” che devono ai fatti,  spesso però in contrasto con la goliardia  e l’eccesso di fantasia del buontempone di turno. Un linguaggio professionale che, quando va bene, si limita ad una narrazione sul “banalissimo” foglio retrò, perché per il resto c’è quello della caserma dei Carabinieri. Buon divertimento!

  • “Non è possibile svolgere la lezione, causa un olezzo nauseabondo proveniente da luogo ignoto
  • “C.D. aizza i compagni a lanciare penne e gomme verso il sottoscritto”
  • “A.C. bacia appassionatamente S.D. mentre S.F. fotografa l’idillio”
  • “Per festeggiare la sufficienza in arte L.S. spara un fumogeno dalla finestra dell’aula”
  • “A. parla in arabo in classe e non vuole dire il significato in italiano”
  • “C. disturba la lezione dando testate al muro”
  • “L’alunno F.M. ritorna dal bagno dopo 20 minuti dicendo che non lo trovava”
  • “R.F. non ha il materiale di musica e tenta di nascondersi agli occhi della docente. Sono delusa”
  • “L’alunno D.L. giustifica l’assenza del ………………..dicendo: – Ha ceduto una diga in Puglia -, ma siamo in Lombardia”
  • “L’alunno A.S. assente il 16/03/2008 motivo: Dovevo picchiare bene mio cugino”
  • “La classe festeggia il Natale con 7 mesi di anticipo. O 5 di ritardo”
  • “In classe volano patate e altri ortaggi”
  • “L’auto della professoressa di storia è bersaglio degli sputi di F.S”
  • “L’alunno L.T. rimane in bagno per mezz’ora. Al suo ritorno sostiene di aver aiutato un alunno di quinta che si era perso”
  • “L’alunno B.D. peregrina senza meta per la classe”
  • “R.P. si auto-estrae un dente nell’ora di filosofia”
  • “L’alunno G.P. messaggia con mia figlia in classe e chiede al sottoscritto se è libera questo pomeriggio”
  • “La lavagna è imbrattata di disegni osceni raffiguranti la sottoscritta”
  • “L’alunno T.U. butta il proprio banco e la sedia del suo compagno fuori dalla classe per motivi ignoti
  • “L.F. giustifica l’assenza del ……………..con: Mi sto preparando, con largo anticipo alla fine del mondo”
  • “Metà della classe è assente, l’altra metà tenta di convincermi che gli assenti non sono mai esistiti”
  • “L’alunno S. C. lascia l’aula prima dell’orario di uscita dopo aver fotografato la lavagna con il cellulare sostenendo che avrebbe riesaminato la lezione a casa sua”
  • “L’alunno A., assente dall’aula dalle ore 12.03, rientra in classe alle ore 12.57 con un nuovo taglio di capelli”
  • “Gli alunni M. P. e D. A. dopo aver rubato diversi gessetti dalla lavagna di classe, simulano durante la lezione l’uso di sostanze stupefacenti tramite carte di credito e banconote arrotolate, tentando inoltre di vendere le sopraccitate finte sostanze ai propri compagni. A mia insistente richiesta di smetterla vengo incitato a provare pure io per non avere così tanti pregiudizi”
  • “La classe non mostra rispetto per l’illustre filosofo Pomponazzi e ne altera il nome in modo osceno”
  • “L’alunno M. dopo la consegna del pagellino da far firmare ai genitori riconsegna il pagellino firmato 2 minuti dopo. Sospetto che la firma non sia autentica.
  • “Il Crocefisso dell’aula stato rovinato. Il Cristo ora porta la maglia della nazionale”
  • “L’alunno A. durante l’intervallo intrattiene dalla finestra dell’aula gli alunni dell’istituto imitando Benito Mussolini, munito di fez e camicia nera, presentando una dichiarazione di guerra all’Istituto che sta dall’altra parte della strada”
  • “L’alunno M. G. al termine della ricreazione sale sul bancone adiacente la cattedra e dopo aver gridato “Ondaaaa energeticaa!!!”, emette un rutto notevole che incita la classe al delirio collettivo”
  • “L’alunno L.P. durante la lezione di educazione fisica usa la pertica come simbolo fallico”
  • “L’alunna B.R. fa sfoggio della sua biancheria intima lanciandola sul registro del professore”
  • “La classe nonostante i continui richiami del professore continua imperterrita durante le ore di c.t.a. a emanare flatulenze senza che i colpevoli si dichiarino e l’aria ormai è resa irrespirabile da tali esalazioni. Si prega di fare nota ai genitori di tale maleducazione”
  • “Gli alunni M. e P. incendiano volontariamente le porte dei bagni femminili per costringere le ragazze ad utilizzare il bagno maschile”“L’insegnante di latino: “L’alunno è entrato in aula, dopo essere stato per 20 minuti al bagno, aprendo la porta con un calcio; ha fatto una capriola e ha puntato un’immaginaria pistola verso l’insegnate dicendo “ti dichiaro in arresto nonnina!”
  • “L’alunno giustifica l’assenza del giorno precedente scrivendo “credevo fosse domenica”
  • “L’alunno M.B. sprovvisto di fazzoletti si sente autorizzato a strappare una pagina della Divina Commedia per soffiarsi il naso”
  • “P. non svolge i compiti e alla domanda “Per quale motivo?” risponde “Io c’ho una vita da vivere”.
  • “L’alunno M. ha fatto l’ennesima scena muta dicendo che risponderà solo in presenza del suo avvocato”
  • Ora di religione: “Si segnala mancanza del Crocifisso, occultato dalla classe, al suo posto cartello recante le parole “torno subito”
  • “L’alunno M. (egiziano, n.d.r.), continua a ripetere la parola “ano” poiché R. l’ha convito che significhi “dito”
  • “Durante la lezione di matematica la classe inscena il mio funerale, chiedendomi le misure per la bara”

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