Home Costume e società Le “cartellate”, cesto, aureola o corona, sicuramente una tentazione per tutti i golosi
Le cartellate, cesto, aureola o corona, sicuramente una tentazione per tutti i golosi

Le “cartellate”, cesto, aureola o corona, sicuramente una tentazione per tutti i golosi

da da Redazione

A Natale è consuetudine preparare dolci in compagnia di parenti e amici: sulle tavole pugliesi e zone limitrofe troneggiano le cartellate, una prelibatezza che ha radici millenarie. Un dolce non facilissimo da realizzare che richiede ingredienti semplici ma molta pazienza, una certa bravura ed esperienza. La preparazione può essere definita un autentico rito conviviale. Le sue origini risalgono al VI secolo a.C. come testimonierebbe una pittura rupestre rinvenuta vicino Bari, che rappresenta dolci molto simili di origine greca realizzati come offerte votive da donare agli Dei.

L’etimologia del nome è incerta. ‘cartellata’ potrebbe derivare dall’onomatopeico ‘incartellare’, che in dialetto significa ‘incartocciare’, significato riferito alla forma tipica del dolce. Secondo altre fonti potrebbe essere collegato alla parola greca κάρταλλος – Kartallos- , che significa ‘cesto’. Agli albori del Cristianesimo, queste leccornie erano preparate per offrire doni alla Madonna, per invocarne l’intervento sulla buona riuscita dei raccolti. Nella tradizione cristiana rappresenterebbero l’aureola o le fasce che avvolsero il Bambino Gesù nella culla, ma anche la corona di spine al momento della crocifissione

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