Home Cronaca “Tanta paura e umiliazione, due aggressioni in pochi giorni”, donna palpeggiata e insultata volgarmente in pieno centro a Bari
Aggredita in pieno centro a Bari, degrado e sporcizia un mare di siringhe. Molestata, parcheggiata, e umiliata

“Tanta paura e umiliazione, due aggressioni in pochi giorni”, donna palpeggiata e insultata volgarmente in pieno centro a Bari

da Elvira Zammarano

Una professionista, A.S., sposata e madre di 2 figli, mentre tornava a casa percorrendo via De Rossi, tra via Nicolai e via Garruba, nei pressi della pizzeria “Gianni”, è stata aggredita, molestata e toccata ripetutamente da un uomo presumibilmente di nazionalità rumena. La donna è riuscita, fortunatamente, a divincolarsi e a fuggire. Questo appena tre giorni fa. Oggi un nuovo episodio. Due ragazzi di colore, che parlavano correttamente l’italiano, nei pressi della Stazione centrale, intorno alle 13.30, l’hanno circondata, uno dietro e l’altro avanti, per approcciarla sessualmente. Anche in questo caso la professionista è riuscita a farsi largo e a fuggire.

“L’altro pomeriggio – racconta –  mentre rientravo a casa, più o meno erano le 19, in via De Rossi, all’altezza della pizzeria “Gianni”, un uomo, credo rumeno, mi è venuto incontro spalancando le braccia. Poi, mi ha afferrata, toccandomi in più punti. Tra spinte e calci, sono riuscita a liberarmi e a scappare. Oggi, invece, mentre percorrevo il tragitto per raggiungere casa, nei pressi della Stazione, due extra comunitari, che parlavano perfettamente l’italiano, mi hanno circondata impedendomi di proseguire. In questo frangente, in modo sguaiato e volgare, mi “suggerivano” vari approcci sessuali. Naturalmente la situazione non poteva andare oltre, intanto per la mia reazione e poi perché, fortunatamente, in quel momento, c’era gente. Ora mi chiedo e chiedo a chi dovrebbe darmi risposte, se la situazione non è ormai fuori controllo. Se davvero noi donne, nel 2020, dobbiamo ancora vivere come se ci fosse il coprifuoco. E se davvero nella nostra città, in pieno centro, non possiamo più camminare in santa pace. Non è più possibile passare da piazza Umberto, dalla Stazione o da Corso Italia, ma anche dalle strade principali. E poi, ovunque siringhe. Squallore. Degrado. Infine, il mio pensiero diventa tormento, credo condiviso anche da altre madri, quando va ai figli. Io ho una certa età – conclude – e  sono una donna matura. Ma i ragazzi, le ragazze…no, non oso immaginare. Ecco, siamo in balia di una criminalità a cui non voglio dare un colore, ma che sicuramente è diventata tanta, più arrogante, più indisponente e, soprattutto, impunita”.

Articoli correlati

Lascia un commento