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Putignano –  Caso “Kentron”, arriva la sentenza di proscioglimento per tutti gli imputati

da Elvira Zammarano

Il Collegio difensivo degli imputati coinvolti nel caso “Kentron srl”, composto dagli avv. Antonio La Scala, Cataldo Maria Fornari, Luigi Malcangi e Gianni di Cagno, si dichiara soddisfatto. Ricodiamo che i fatti riguardano la società che gestiva la clinica Giovanni Paolo II di Putignano. Una gestione fallimentare che aveva portato la casa di cura privata pugliese, noto centro di terapia a livello nazionale, sull’orlo del default

Secondo l’accusa, per 5 anni, esattamente dal 2007 al 2011, l’azienda avrebbe ottenuto 7 milioni e 800 mila euro di ingiusti accreditamenti regionali. Tra le imputazioni, oltre all’abuso d’ufficio, ai reati fiscali, al falso ideologico, alla truffa, la corruzione, il peculato, la rivelazione del segreto d’ufficio e l’estorsione, anche l’iscrizione a bilancio, sotto la voce “servizi vitto riabilitazione”, di una sequela di spese pazze.

Vini e champagne pregiati, abiti lussuosi, gioielli, fino ai rimborsi delle cosiddette trasferte “fantasma” e  poi, tanti prelievi dalle casse dei ticket sanitari della radiodiagnostica, in contanti o tramite bonifico. Una vicenda drammatica che aveva gettato sulla Sanità pugliese e perfino sulla Guardia di Finanza di Putignano, un’ombra sinistra, oggi definitivamente cancellata.

Dalle indagini della magistratura sulla mala gestione dell’importante polo sanitario, è stato, infatti, ipotizzato il reato di rivelazione del segreto d’ufficio a carico del comandante della Guardia di Finanza di Putigano.  Secondo l’accusa il Finanziere, in cambio dell’assunzione della figlia presso il centro, avrebbe avvisato, l’ex direttore generale e amministratore delegato Francesco Ritella, dell’indagine in corso e di una imminente visita dei NAS.

L’avv. La Scala, difensore di alcuni imputati (il costruttore capursese Antonio Loparco, azionista della clinica, del Comandante della GdF di Putignano, Salvatore De Giorgi e della figlia Maristella), afferma, “Giustizia fatta, ora una piena reintegrazione per i mei assistiti”

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