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Bari – Mediterraneo: “Lago” di Unità e di Pace – Conferenza, Aula “G. Contento”, Facoltà di Giurisprudenza, Giovedì 21 novembre, ore 17.30

da Avv. Cosimo Martino

L’evento è organizzato dal Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale (MEIC) di Bari in collaborazione con l’Università di Bari, l’Ufficio Laicato dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto e l’Associazione Italiana Docenti Universitari (AIDU).

La conferenza, che sarà introdotta e moderata dal dott. Enzo Quarto, giornalista RAI, vedrà come relatori il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bari, Prof. Stefano Bronzini, il Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Prof. Roberto Voza, il Responsabile del MEIC di Bari e Giudice presso il Tribunale Regionale Ecclesiastico Pugliese, Dott. Antonio Lia e Don Giovanni Massaro, assistente regionale del MEIC.

La presentazione della conferenza sarà affidata al Dott. Saverio Sgarra, delegato regionale del MEIC; concluderà il Prof. Gaetano Dammacco, Ordinario di Diritto Canonico ed Ecclesiastico- UNIBA.

Data la rilevanza dell’evento, assicurerà il proprio contributo anche S.E.R. Mons. Pierbattista Pizzaballa OFM, Amministratore Apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme.

Il titolo della conferenza non è casuale, come spiega il Dott. Lia ed è ispirato alla lettera inviata da Giorgio La Pira, il 4 maggio del 1958, a Pio XII,  lettera nella quale l’indimenticato sindaco di Firenze e padre Costituente definì il Mediterraneo “il lago di Tiberiade” del nuovo universo delle nazioni, esortando tali nazioni ad un impegno per la costruzione di un nuovo asse sia  religioso che politico tra i popoli che si affacciano sul Mediterraneo.

Riprendendo le parole dello stesso La Pira “Queste nazioni, col lago che esse circondano, costituiscono l’asse religioso e civile attorno a cui deve gravitare questo nuovo Cosmo delle nazioni: da Oriente e da Occidente si viene qui: questo è il Giordano misterioso nel quale il re siro (e tutti i «re» della terra) devono lavarsi per mondarsi della loro lebbra (4 Re V, 10)”

Questo il tema, di evidente attualità, considerati gli eventi che stanno sconvolgendo ogni equilibrio politico e religioso, ma ancor prima “umano”, tra le Nazioni e i Popoli che si affacciano sul Mediterraneo.

Non si deve, inoltre, dimenticare che lo stesso Giovanni Paolo II ebbe a sottolineare, ai Vescovi Pugliesi, che la vocazione della Chiesa di Puglia è proprio il Mediterraneo, vocazione che dovrebbe essere condivisa da tutta l’Europa e ispirare una politica fondata su princìpi di condivisione e di riconoscimento di una medesima figliolanza (non solo religiosa) anche geografica, per la costruzione di  un’ autentica alleanza di tutti i Popoli figli del Mediterraneo. Questo, in estrema sintesi, il tema sul quale i relatori si confronteranno e offriranno il proprio contributo.

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