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L’Oriente e i suoi tesori, l’Indonesia

da Stella Camposeo

Continuiamo il nostro viaggio in Oriente raggiungendo più a sud l’Indonesia e in particolare l’isola di Bali. Appena sbarcati all’aeroporto di Denpasar si viene rapiti da una particolare atmosfera: la musica Gamelan – fatta di percussioni di ogni genere, megafoni e cimbali -,  farà da sottofondo a tutta la vacanza scandendo con il suo ritmo delicato ogni momento della giornata dall’alba al tramonto. L’isola di Bali è di origine vulcanica ed è caratterizzata da una vegetazione rigogliosa che è possibile ammirare  anche nelle passeggiate all’interno dei numerosi tempi induisti. Diversi da quelli buddisti in quanto privi di colori sfarzosi e del dorato delle cupole, sono praticamente immersi nella natura e sembrano parte integrante della stessa.

Molto bello il tempio Madre o Besakih alle pendici della Montagna Sacra, ma ancora più suggestivi il tempio “Pura Ulun Danu Bratan” che si estende sulle sponde del lago Bratan e il famoso tempio di “Tanah Lot” situato su un’isoletta raggiungibile solo con la bassa marea. Se si è fortunati si può assistere alle colorate cerimonie religiose che i fedeli organizzano all’interno dei tempi. Da non perdere una passeggiata all’interno della foresta delle scimmie. Si tratta di una riserva all’interno della quale si erge anche un tempio, in cui centinaia di scimmie dei macachi dalla coda lunga, considerate sacre dalla popolazione, si muovono indisturbate tra i turisti a caccia di cibo, a volte intraprendendo delle vere e proprie lotte per accaparrarselo.

Una delle cose più spettacolari che non ci si aspetta di vedere a Bali è il cielo: l’isola infatti si trova a sud dell’equatore e la notte, grazie allo scarso inquinamento luminoso, è possibile ammirare un cielo stellato completamente diverso da quello a cui siamo abituati. È davvero emozionante tirare su il naso e distinguere chiaramente la Via Lattea e tutt’intorno una miriade di stelle luminose che sembrano quasi vicine a chi osserva. Un altro spettacolo della natura sono le maree. Vista la presenza di una estesa barriera corallina è possibile bagnarsi in mare dalle 6 del mattino alle 6 del pomeriggio. Al di fuori di tale fascia oraria il mare come per incanto si ritira lasciando scoperta una vasta distesa di barriera sulla quale è possibile fare delle lunghe passeggiate alla ricerca di stelle marine, spugne e piccoli pesci tropicali rimasti intrappolati nelle pozze d’acqua lasciate dal mare.

Ed è proprio il mare che insieme alla terra fertile e rigogliosa che fornisce la materia prima per i piatti tipici dell’isola. Il nasi goreng, riso(nasi) saltato in padella e accompagnato da carne e verdure e condito con spezie profumate, ma anche e soprattutto i buonissimi crostacei e il pesce che abbondano sulle tavole balinesi. Appena fuori dall’albergo , sulla spiaggia libera dell’isola si allestiscono delle tavolate improvvisate con tovaglie di carta e posate di fortuna, sedioline tutt’altro che comode e in pendenza sulla sabbia, a ridosso di barbecue enormi è possibile a prezzi davvero modici, farsi una scorpacciata di buonissime aragoste alla brace.

La natura in quest’isola permea ogni aspetto della vita quotidiana, e anche l’arte ne è una valida espressione. Bellissimi i dipinti colorati che riproducono in maniera fedele e con dovizia di particolari  meravigliosi scorci di foresta tropicale, ma anche i tessuti dipinti con la tecnica batik sono un esempio di arte da indossare o ammirare come  in  un quadro. Altrettanto belli gli oggetti di legno minuziosamente intagliati: dei veri gioielli di artigianato. È ora di tornare a casa adesso. Lascio l’isola con tanti ricordi: la bellezza dei tempi, la musica e le danze delicate, la natura incontaminata e rigogliosa, il meraviglioso cielo stellato e la tranquillità e la cortesia del popolo balinese, sempre sorridente e disponibile.

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