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La chiesa di Santa Lucia di Gravina di Puglia e il suo tesoro nascosto

In questi giorni durante i lavori di ristrutturazione effettuati nella chiesa di Santa Lucia, accanto alla cattedrale di Gravina, suggestivo centro pugliese, sono stati ritrovati degli affreschi di grande prestigio artistico. Si tratta di tre absidi nascoste fino ad oggi dietro le pareti di “tompagnatura”, successivamente abbattute. Qui è stato ritrovato anche un altare sovrastato da un’immagine raffigurante un Cristo Pantocratore che punta la sua mano destra verso la Vergine Maria, seguita da San Giovanni. I lavori di restauro, finanziati dalla Conferenza Episcopale e dalla Diocesi, verranno portati a termine probabilmente per il 13 dicembre, data coincidente la festa di Santa Lucia.

Ma qual era il contesto storico-culturale di questa antichissima chiesa-grotta? Pare che essa fosse ubicata nel rione Piaggio, che sorgeva anticamente a ridosso della grotta erosa dalle acque del torrente “Gravina” che scorreva in quella zona. Da qui la chiesa venne dapprima denominata chiesa di Santa Maria della Neve o del Plagio, successivamente  chiesa di Santa Lucia. Essa era anticamente luogo di culto mariano dedicato a  San Basilio e a Sant’Andrea. Oggi questa antichissima chiesetta è meta di visitatori e turisti provenienti da ogni parte del mondo per ammirare le grandi opere del passato.

 

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Foto dell'autore

Rosa Cuccovillo

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