Home Cronaca Cerignola, medico e infermiere aggrediti e picchiati in servizio

Cerignola, medico e infermiere aggrediti e picchiati in servizio

da Elvira Zammarano

Ancora aggressioni ai danni del personale sanitario impegnato nel soccorso e nel disbrigo delle pratiche necessarie ai ricoveri. È accaduto a Cerignola in due diversi momenti. Il primo riguarda un infermiere addetto al triage del Pronto soccorso dell’ospedale “Tatarella”, schiaffeggiato e insultato violentemente dal familiare di un paziente in attesa del codice di priorità. L’altro episodio riguarda un medico di Continuità Assistenziale preso a pugni e a calci nell’abitazione presso cui si era recato dopo una chiamata al 118. L’aggressore, padre dell’ammalata per cui era stato richiesto il servizio, quando ha visto che al posto dell’autoambulanza era stato mandato un giovane medico, da solo, se l’è presa con lui picchiandolo con rabbia. Medicati nelle strutture di riferimento il medico ha avuto una prognosi di 10 giorni, l’infermiere di 5. La situazione è rientrata solo dopo l’intervento di una pattuglia della GF. I militari infatti sono riusciti a ripristinare il servizio interrotto che ha causato  gravi disagi agli altri pazienti in attesa.

Parole di solidarietà sono state espresse da Metta, sindaco di Cerignola, “La mia vicinanza agli operatori sanitari vittime della folle reazione e a tutti gli operatori che subiscono maltrattamenti. Solidarietà agli operatori del 118 che quotidianamente si adoperano per salvare vite umane”. “Ho appreso con sgomento e rabbia – continua Metta – degli episodi di violenza e maltrattamento ai danni di un infermiere del “Tatarella” e di un medico inviato dalla Centrale Operativa del 118”. Non si possono assolutamente tollerare simili atteggiamenti di violenza, è insopportabile e inaccettabile qualsiasi forma di aggressione soprattutto quando viene perpetrata ai danni di coloro che sono al servizio per la tutela della salute”.

Parole di sostegno anche dal direttore generale della Asl Foggia, Vito Piazzola, che ha preannunciato che la Asl si costituirà parte civile in eventuali processi ai due aggressori, concludendo che “La direzione generale ha da tempo programmato e già avviato una serie di interventi finalizzati alla messa in sicurezza dei presidi aziendali”.

 

 

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