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DETTI E FRASI IDIOMATICHE – “Dormire sugli allori”

da da Redazione

 

Sabrina Linsalata

Sabrina Linsalata

Continua il nostro viaggio alla scoperta delle origini storiche e gli aneddoti che si celano dietro le espressioni che usiamo quotidianamente. La frase idiomatica:  «dormire sugli allori» (in inglese to rest/sit on one’s laurels) significa rimanere fermi, inoperosi dopo aver conseguito successi e raggiunto obiettivi. Premettiamo che l’alloro ha sempre avuto in passato una valenza simbolica. Il dio greco Apollo è convinto di essere un arciere più dotato di Eros; per questa ragione,  il dio dell’amore decide di vendicarsi e lo colpisce   con la freccia dell’amore facendolo innamorare perdutamente della ninfa Daphne che colpisce con  la freccia dell’antipatia. Il povero Apollo cerca invano di conquistare Daphne ma quando la situazione diventa insopportabile  lei chiede l’aiuto degli dei che la trasformano in un bellissimo albero di alloro (in latino “laurus”). Per restare sempre con la sua amata, Apollo fa dell’alloro il suo simbolo e comincia a decorare la sua testa con una corona di foglie di questo albero. Va specificato che Apollo veniva considerato il dio di tutte le arti, della poesia, della profezia ed era il dio più celebre e amato nell’antica Grecia. In suo onore venivano organizzati giochi simili a quelli Olimpici e gli atleti vincitori erano  premiati  con il suo simbolo: la corona di alloro.  Le colonie romane in Grecia diffondono  il culto del dio Apollo nell’antica Roma. L’imperatore Ottaviano lo proclama  suo patrone. I romani adottano anche la tradizione di coronare con l’alloro militari, atleti, poeti, uomini illustri: l’alloro diventa, dunque, il simbolo di gloria, vittoria, onore e trionfo. Durante il Medio Evo, la corona di foglie di bacche e di alloro (detta ‘bacca laurea’), viene consegnata a chi raggiunge elevati livello di studio. Da cio’ deriva il titolo accademico baccalaureato, la persona che porta la corona di alloro viene chiamato “laureatus” ovvero “colui che porta la corona d’alloro”. Da qui deriva la parola che usiamo oggi: «laureato». Ci sono anche altri termini  con la stessa radice: laureare (incoronare qualcuno con la corona d’alloro) e laurearsi (ottenere una laurea). La tradizione di coronare studenti con la corona d’alloro esiste in Italia anche oggi. Permane anche la consuetudine di coronare alla stessa maniera atleti e deporre le corone sui monumenti e sulle targhe commemorative. Godere dei propri successi (allori) è legittimo, negativo invece è dormirci sopra (=accontentarsi). La frase quindi, usata come stimolo, è una esortazione a non accontentarsi ma ricercare sempre nuovi allori (successi).Ecco altre varianti del modo di dire: adagiarsi / cullarsi / sedersi / vivere sugli allori; se qualcuno sfrutta i successi o i risultati del lavoro degli altri diciamo “dormire sugli allori altrui, dormire sugli allori di qualcuno” (=rest on someone’s laurels); se una persona è invidiosa dei successi altrui diciamo “gli allori di qualcuno non fanno dormire qualcuno”; infine, utilizziamo la frase “mietere allori” per dire che qualcuno ha ottenuto grandi onori o successi.

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