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Toghe in piazza per Nasrin

da Maria Teresa Radogna

Il prossimo 9 Aprile, alle ore 11.30, davanti all’ambasciata iraniana, in via Nomentana 361, la Camera Penale di Roma con la sua Commissione Carcere, scende in strada, con le toghe indosso, per manifestare la propria solidarietà alla collega iraniana Nasrin Sotoudeh. L’avvocatessa, infatti, è stata condannata a 38 anni di carcere e le sono state comminate 148 frustate per “collusione contro la sicurezza nazionale”, “propaganda contro lo stato”, “istigazione alla corruzione e alla prostituzione”, per “essere apparsa in pubblico senza hijab” e per aver difeso altre donne, che, come lei avevano scelto di non indossarlo. Nasrin, nome che in persiano significa “rosa selvaggia”, è una militante per i diritti civili, fiera portavoce della libertà e della capacità di autodeterminarsi delle donne, della difesa dei minori arrestati e condannati alla pena di morte,  ma anche di tutto un popolo oramai stanco del sopruso di Stato, di un regime  che infierisce con tutta la sua insensata ferocia contro i suoi oppositori. Proprio per tutelare l’impeto egualitario di Nasrin, che l’ha resa vittima come coloro che difendeva, e per  far sentire in modo  prepotente la  vocazione della nostra Costituzione alla difesa dei  diritti inalienabili della persona, togati di Roma e persone comuni sono chiamati a far sentire la loro voce per difendere quella di Nasrin, perché non sia ridotta definitivamente al silenzio, al cospetto dell’ambasciatore dell’Iran.

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