Home Cronaca BARI – Un convegno per parlare di nuovo e vecchio associazionismo mafioso e del primo maxi processo della storia, Giovedì 28 marzo, alle 15.30, presso la sala consiliare dell’Ordine degli Avvocati di Bari

BARI – Un convegno per parlare di nuovo e vecchio associazionismo mafioso e del primo maxi processo della storia, Giovedì 28 marzo, alle 15.30, presso la sala consiliare dell’Ordine degli Avvocati di Bari

da Elvira Zammarano

stefano de carolis“Similitudini tra vecchio e nuovo associazionismo mafioso”, un convegno organizzato dal Movimento Forense Bari, in collaborazione con la Camera Penale e l’Ordine degli Avvocati di Bari e il Centro Studi Opelegis, si terrà venerdì 28 marzo, alle 15.30, presso la sala consiliare dell’Ordine degli Avvocati, in piazza De Nicola a Bari. Parteciperanno il sostituto Procuratore Carmela Manganelli, l’avv. Flavio Luigi Romito (Presidente Movimento Forense Bari), l’avv. Gaetano Sassanelli (Presidente Camera Penale di Bari), l’avv. Giovanni Stefaní (Presidente Ordine degli Avvocati di Bari), il dott. Luigi Bramano (LB edizioni), Stefano De Carolis, Brigadiere dell’Arma dei CC, autore del libro “Con un piede nella fossa. 1861-1914: storie di malavita barese”, e il giornalista della Rai (Puglia), moderatore dell’incontro, Renato Piccoli.
Siamo nel 1861 e l’onorevole Francesco Alberto Pugliese, in una coraggiosa denuncia, afferma l’esistenza della mafia a Bari. Quella denuncia diventa poi una interpellanza parlamentare. Si tratta di un documento inedito dal valore storico giudiziario ragguardevole. La testimonianza, dopo oltre un secolo, finisce nelle mani del carabiniere Stefano de Carolis, che dà il via a ricerche e studi fino alla stesura del libro. Un’analisi impeccabile di un cinquantennio di vita barese ( dal 1861 al 1914) , in cui vengono svelati gli albori della nascita e del consolidamento di un’organizzazione di stampo camorristico, oggetto nel 1861, del primo maxiprocesso della storia.«Dallo studio dei documenti processuali e dei verbali di polizia dell’epoca è emerso – scrive De Carolis – un racconto inedito e a tinte fosche di una città che, fra la seconda metà dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, fu il palcoscenico di un’organizzazione criminale giovane e spietata che attraverso furti, omicidi, estorsioni, rapine e violenze carnali, ne mise a repentaglio lo sviluppo commerciale e sociale».

Evento accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Bari – Iscrizioni mediante piattaforma Riconosco

pizzino stefano de carolis

Il primo “pizzino” della storia

 

 

 

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