Home Costume e società Nesso causale tra il batterio delle parodontiti e l’Alzheimer. Le ultime novità scientifiche lo confermerebbero
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Nesso causale tra il batterio delle parodontiti e l’Alzheimer. Le ultime novità scientifiche lo confermerebbero

da Elvira Zammarano

I ricercatori dell’Università americana di Louisville avrebbero trovato il batterio Porphyromonas gingivalis – causa delle fastidiose parodontiti – nel cervello dei malati di Alzheimer. La presenza anomala dei gingipain nel cervello delle persone affette dal morbo – enzimi tossici scaturiti dal batterio, che avrebbero effetti dannosi sulla Tau, elemento essenziale per il buon funzionamento neuronale, sarebbe, infatti, uno dei principali indizi. La malattia gengivale, dunque, secondo gli scienziati americani, sarebbe strettamente connessa, se non proprio una tra le maggiori cause del morbo di Alzheimer. Le ricerche si stanno decisamente orientando verso questa direzione, cercando di mettere a punto anche un eventuale protocollo terapeutico. In particolare la “Stephen S. Dominydella Cortezyme” di San Francisco, un’azienda all’avanguardia per le cure contro l’Alzheimer, avrebbe isolato una molecola (COR388) in grado di inibire gli effetti patogeni del batterio gengivale. Nessuna conclusione certa, ma la notizia è stata riportata ultimamente anche dalla prestigiosa rivista scientifica “Science Advances”. Sicuramente il batterio sarebbe una concausa dello sviluppo del morbo e, in ogni caso, inibire la proliferazione dei gingipain, probabilmente, servirebbe a ridurre i rischi nella maggior parte dei processi neurodegenerativi.

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