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Asfissia posturale da seggiolino d’auto. Poche regole per evitarla

da Elvira Zammarano

Sappiamo quanto i seggiolini d’auto siano essenziali per la sicurezza dei nostri bambini. Sappiamo anche che la normativa è stata inasprita e che per l’anno prossimo sono previsti seggiolini “antiabbandono”. Pochi però sanno che questi strumenti “salva vita”, se non correttamente usati, possono diventare causa di morte. Infatti, capita di ascoltare storie drammatiche di neonati, legati ai seggiolini, morti per asfissia posturale. Un evento piuttosto frequente causato, perlopiù, dalla non conoscenza di alcuni fondamentali elementi che riguardano proprio il bambino. Intanto ricordiamo che, prima di venire al mondo, il piccolo è totalmente immerso nel liquido amniotico e che non deve  “battersi” contro alcuna forza di gravità. Cosa che, invece, sarà costretto a fare con la nascita. Per questo motivo e, soprattutto, per l’insufficiente forza muscolare, il bambino, quando è seduto, tende naturalmente a sporgersi in avanti assumendo la classica forma a “C”. La testa poi, più pesante, spingendosi ulteriormente in avanti, concorre a peggiorare la situazione. Di fatto il torace viene letteralmente compromesso, chiuso,  ed impedito ad espandersi con regolarità. Fino alla possibile morte per asfissia. Ecco perché i seggiolini devono essere utilizzati solo ed esclusivamente per il periodo del viaggio con un bambino continuamente monitorato. È necessario, quindi, che tutti conoscano alcune piccole ma essenziali regole di sicurezza per un viaggio (e non solo) in tutta tranquillità. Ad essere sotto la lente, in modo particolare, l’imbracatura. Che deve risultare aderente alle spalle del neonato da non permettergli di crollare in avanti. Poi, bisogna fare attenzione a non usare i seggiolini per più di un’ora e mezza e mai per un pisolino al di fuori dell’auto. Ancora, bisogna evitare di imbracare i bambini quando indossano giubbotti pesanti che, scivolando, potrebbero creare posizioni anomale e pericolose. Inoltre, per evitare gravi “penzolamenti”, bisogna accertarsi che la testa del piccolo sia sempre in linea (orizzontale) con il resto del corpo. A confermare la pericolosità di un oggetto che, se usato correttamente, serve solo a tutelare la vita dei nostri figli e nipoti, esiste anche uno studio del 2011. La ricerca, condotta su una cinquantina di neonati, legati per circa un’ora al seggiolino, ha evidenziato nel loro sangue una leggerissima ipossia e per alcuni di loro, anche un rallentamento del battito cardiaco (bradicardia).

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1 comment

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Silvana 21 Novembre 2018 - 7:46

Interessantissimo , brava amica mia, vai avanti cosi

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