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“Benvenuti a Cefalù”

da Elvira Zammarano

La Sicilia è da amare, da spogliare lentamente, come si fa con una bella donna e ci vuol così poco ad essere felici in questa terra. Abbiamo tanti paesi che fanno parte di quella cerchia da scoprire e da vivere, e che vengono annoverati tra i borghi più belli d’Italia. Uno tra questi è Cefalù, nella costa occidentale della Sicilia, in provincia di Palermo, da cui dista quasi cinquanta chilometri. Come quasi in tutto il territorio dell’isola, Cefalù, borgo marinaro, ha molti siti archeologici da visitare. La sua nascita viene addirittura collocata nel tempo del Mito. Si parla di vari fondatori, e le leggende si susseguono. Si racconta che i primi a popolare la città furono i Giganti, discendenti da Noè, o che fu fondata dai Sicani, tra il 3000 ed il 2700 a.C. Si parla anche dei Fenici, ed il mito vuole che Ercole vi abbia abitato e costruito un tempio dedicato al Sommo Padre Giove. Sulla Rocca – monte che sovrasta la cittadina – , si sono ritrovate tracce preistoriche risalenti addirittura al V secolo a.C.  La Rocca è una rupe alta 270 m., sul cui versante occidentale, insiste un sentiero che porta ai resti di un castello medioevale risalente al XIII-XIV sec. A circa 150 m, con annessa cisterna megalitica scavata direttamente nella roccia,  si trova un edificio –  il tempio di Diana – risalente al VI-V secolo a.C. Esso è considerato come un vero e proprio tempio solare, perché durante i tramonti, agli equinozi, il sole si allinea con la porta d’ingresso del tempio, illuminando il corridoio fino a raggiungere la cisterna megalitica, centro di culto. Tutta la cittadina si è sviluppata attorno alla Cattedrale –  Basilica di SS Salvatore –  voluta ed edificata da Ruggero II nel 1131, successiva alla costruzione della chiesa di S. Giorgio nel 1129. Sia la Cattedrale, con il bellissimo Chiostro che il Palazzo Vescovile che il Seminario, fanno parte del patrimonio dell’Unesco. La cittadina con il suo borgo marinaro, che conserva intatte le antiche case dei pescatori, si adagia quasi coricandosi sul mare. È uno spettacolo mozzafiato per chi arriva in barca. In questa parte della città si può ammirare nella sua integrità il lavatoio medievale e tante altre testimonianze di quel periodo. Le acque cristalline e i suoi trenta chilometri di costa l’hanno resa un importante polo turistico, conosciuto ormai in tutto il mondo.  Attorno alla cattedrale si estende la parte della cittadina con le sue  stradine tipicamente medievali e i suoi palazzi con fregi e decorazioni architettoniche di grande rilievo. Vanta bellissime spiagge e strutture ricettive e tantissimi ristoranti in riva al mare, dove poter  gustare la bontà della cucina siciliana.

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