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L’insopportabile silenzio delle Istituzioni

da Elvira Zammarano

Come avvocato sono costretto ad ammettere, con un certo rammarico, che in questo paese stiamo assistendo al declino della professione forense. Migliaia di avvocati hanno deciso e decidono di chiudere la partita iva e lo studio professionale. Responsabile di tale situazione, lo dico senza ombra di dubbio, è lo Stato. Il quale, al contrario, dovrebbe creare più opportunità di inserimento nel mondo del lavoro. Altri e nuovi esodati sono già all’orizzonte, pronti ad ingrossare le fila dei tanti professionisti senza futuro. Assistiamo inermi a melanconici addii,  a speranze disattese, e a partenze verso paesi pronti ad accogliere  cervelli e competenze “made in Italy”. L’esperienza di tanti colleghi potrebbe far comodo ad Enti e Scuole. Ma c’è un silenzio “assordante” e insopportabile da parte delle Istituzioni. Le tante ingiustizie di cui la politica si è macchiata negli ultimi tempi –  per citarne una, i  finanziamenti alle banche tipo MPS, coperti dai soliti ignoti –  hanno generato oscure voragini, dentro le quali precipitiamo tutti. In particolare le fasce più deboli, i nostri giovani, i laureati che non vedranno mai emergere le loro professionalità. Almeno non nel nostro Paese.

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2 comments

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Carlo Pozzi 22 Agosto 2018 - 7:59

Lo Stato di Diritto è mutato in Stato di “rovescio”?!!! In passato la soluzione era: Colpo di Stato e Dittatura. Anche se malconcia come la nostra cara Italia, l’Europa non lo consentirebbe. Alternativa: tanti sforzi individuali di rigenerazione sociale: UTOPIA! La Storia ha il suo baricentro spostato in Asia. Se la Storia imbocca uno dei suoi “RICORSI” gli Europei, rinnegate le origini giudaico cristiane, saranno colonizzati!

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Luigi Barbato 22 Agosto 2018 - 14:43

Credo che sia la pletora di avvocati il problema.
Diverso è per le lauree scientifiche, dove il già scarso numero di laureati è costretto ad emigrare e, quindi, arricchire altri stati.

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